Parlano Rodolfo e Camilla Zambelli

Un direttore creativo e il ritorno dell'uomo per la Les Copains targata Super

Da partner produttivo a proprietario: per Alberto Zambelli, titolare del maglificio Bruno's, il rilancio di Les Copains è ora il progetto più importante.

Dall'1 di ottobre la proprietà del marchio - fondato a fine anni Cinquanta da Mario Bandiera, scomparso un anno fa - è passata a Super srl: una newco costituita dall'imprenditore di San Matteo della Decima, alle porte di Bologna, e affidata ai due figli Rodolfo Zambelli (ceo) e Camilla Zambelli (brand manager) che hanno piena libertà, e anche piena responsabilità, di orchestrare il rilancio del brand tra i simboli del made in Italy.

«Abbiamo trovato un patrimonio che ora vogliamo valorizzare e stiamo già lavorando per potenziare la squadra con un nuovo direttore creativo e un responsabile  commerciale. Rilanceremo da subito la linea uomo e presto apriremo nuove showroom a Milano e New York. Anche a Bologna ci sarà nuova sede, più moderna», anticipano a fashionmagazine.it i due fratelli, rivelando che da quando è stata presentata l'offerta per Les Copains ogni pranzo di famiglia si è trasformato in un cda.

La famiglia Zambelli ha acquisito il marchio, le attività corporate, i contratti wholesale e retail, assorbito 43 dipendenti (su 75 complessivi).

Sono invece rimasti fuori dal perimetro dell'accordo gli immobili, così la showroom di Milano sarà spostata in via della Spiga e a New York gli uffici di Les Copains resteranno nei pressi della Fifth avenue e l'headquarter di Bologna si trasferirà a marzo 2020, sempre nella zona industriale del capoluogo emiliano.

«La nostra idea - spiega Camilla Zambelli - è quella di investire sul total look, con particolare attenzione alla maglieria. Parallelamente riporteremo  sul mercato la collezione maschile, che sarà affidata in licenza a Bruno's. L'approccio al prodotto resterà lo stesso, quindi ci posizioneremo nel segmento di lusso accessibile».

Il nuovo corso di Les Copains partirà con la stagione autunno inverno 2020/2021: lo stilista a cui affidare la guida creativa del marchio è già stato individuato e presto sarà annunciato ufficialmente. «Si tratta di un professionista che in passato ha già collaborato con il brand e con cui vogliamo impostare un lavoro a medio-lungo termine», anticipa Rodolfo Zambelli.

«Il 2020 sarà un anno cruciale per noi - gli fa eco la sorella -. Nel primo semestre presenteremo le collezioni in showroom con un evento durante la settimana della moda di Milano. Per una sfilata è ancora presto, ma riportare il marchio in passerella rientra certamente nei nostri progetti futuri».

«Vogliamo riprendere il cammino interrotto - prosegue Rodolfo- ridando slancio alle grandi potenzialità del marchio, oggi presente in 70 multimarca in Italia e 90 nel resto mondo, oltre che in prestigiosi department store internazionali, che per noi sono centrali».

Non a caso, Rodolfo è già volato a New York per incontrare i vertici di Saks, department store che ospita 16 shop in shop Les Copains, «destinati a salire a quota 18 - racconta l'a.d. - visto che a febbraio 2020 apriremo a San Antonio in Texas e a Calgary in Canada».

Les Copains è presente anche in Giappone, dove ha una forte brand awareness grazie a cinque shop in shop e a un monomarca a Osaka, e in Russia, dove è distribuito da Cashmere and Silk. Italia e Spagna sono già ben presidiate e per questo la nuova strategia commerciale punta a sfondare anche in altri mercati.

Una mappa della distribuzione in progress, che nei piani dell' azienda è destinata a mettere radici in nuovi mercati e in nuove vie dello shopping mondiale.

«Punteremo sull'area Dach (Germania, Austria e Svizzera) e ci piacerebbe investire su alcune  città chiave come potrebbero essere Londra, Copenhgen, Buenos Aires e Sidney» conclude Rodolfo.

In agenda, ma in un momento successivo, c’è anche il progetto di riattivare licenze di prodotto, come quelle legate ad accessori, beauty e bimbo.

an.bi.
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