Parte una serie di collaborazioni con gli stilisti

Tutto nuovo per Fabiana Filippi: logo, concept retail e strategie di vendita

Un nuovo logo, punto di partenza per una nuova brand identity, un nuovo concept retail con l’opening di Milano in via Spiga, una nuova strategia distributiva con il lancio di mini capsule collection in collaborazione con designer più o meno noti del settore e, infine, una nuova gestione di mercati strategici come gli Usa e la Cina, che avverrà direttamente. Fabiana Filippi è riuscita a concentrare nel giro di pochi mesi tutta una serie di novità, che gettano le basi di una strategia di riposizionamento del marchio da qui a tre anni.

«Entriamo in una nuova era», assicura Mario Filippi Coccetta, fondatore, insieme al fratello Giacomo, del brand di prêt-à-porter femminile made in italy Fabiana Filippi.

L’introduzione di una serie di capsule collection realizzate di volta in volta con stilisti diversi è la novità che più di tutte riassume il cambiamento del brand. «Questo progetto delle colab è nato per sorprendere - dice Filippi Coccetta - e non solo il nostro consumatore finale, ma anche l’ufficio prodotto, il team commerciale e i wholesaler coinvolti nell’iniziativa, che potranno anche essere diversi da quelli che abitualmente ci acquistano».

«L’idea alla base di questa strategia di colab - prosegue l’imprenditore - era dimostrate l’apertura di Fabiana Filippi alle contaminazioni. Ogni stagione prevediamo di uscire con una mini linea fatta di una trentina di pezzi, che a prima vista sembrano lontani dal nostro stile, ma che a toccarli con mano rivelano la qualità tipica delle nostre collezioni».

I primi capi del progetto arriveranno sul mercato a ottobre, seguendo una logica distributiva selettiva, ma la preview è prevista a settembre, durante la fashion week donna, in occasione dell’inaugurazione del nuovo flagship store milanese di Fabiana Filippi.

Il brand, infatti, ha lasciato lo spazio di via Spiga 42 che occupava da tempo per trasferirsi in una nuova location (sempre nella stessa via ma al civico 7, più vicino a corso Venezia e a piazza San Babila), dove un tempo si trovava la boutique di Moncler.

«Non si tratta di una semplice relocation - ha sottolineato Filippi Coccetta - perché per l’occasione debuttiamo anche con un nuovo concept retail sviluppato da Patricia Urquiola che utilizzeremo anche per i futuri opening e per i restyling dei negozi già esistenti, come quello di Cannes».

Per comunicare la svolta di Fabiana Filippi, anche la presentazione della collezione SS23 non sarà più ospitata come negli ultimi anni nella sede milanese del marchio in via Filippetti, ma in una location esterna. «Anche questo è un piccolo segnale di discontinuità, ma di cui sentivamo bisogno, come il cambio di logo che sarà presente su tutti i capi già a partire da questo autunno-inverno».

Ma la voglia di cambiamento non riguarda solo l’immagine. Anche la gestione dei mercati è stata rivista, a cominciare dagli Stati Uniti e dalla Cina, ovvero le due aree che secondo Filippi Coccetta sono destinate a performare meglio nei prossimi 3/5 anni.

«La nostra strategia prevede il consolidamento dei mercati esistenti - racconta l’imprenditore umbro – tra cui gli Usa, dove siamo presenti da 10 anni ma che da questa stagione inizieremo a gestire direttamente. «Il nostro quartier generale americano sarà a Soho, nel cuore di New York, e oltre agli uffici prevede anche una showoroom diretta e, a breve, prevediamo anche uno store monomarca, anche se su questo mercato è il canale wholesale che vogliamo spingere con maggior convinzione tra multimarca e department store».

Partirà invece dal 2023 e farà leva sul canale retail lo sbarco di Fabiana Filippi in Cina. «Un’area dove attualmente non siamo presenti ma dove contiamo di arrivare, sempre in maniera diretta, dalla metà dell’anno prossimo con un piano di sviluppo tarato sue 3/5 anni che prevederà una serie di aperture».

Per l’imprenditore molto del successo futuro dipenderà dalla capacità delle aziende di adattarsi rapidamente alla situazione di mercato contingente. «Dobbiamo abituarci agli stop & go, come successo anche nel recente passato. Per questo non possiamo tralasciare nessun mercato e nessun canale distributivo. Per noi il wholesale resterà prioritario nelle vendite e continuerà a incidere per il 75% sul nostro fatturato, ma il futuro è onmicanale e ci stiamo organizzando».

Il nuovo assetto distributivo, pur confermando la leadership del canale multimarca, prevede una selezione del network wholesale di Fabiana Filippi nel mondo, che negli ultimi due anni è sceso da 1000 a 750 vetrine «e probabilmente selezioneremo ulteriormente in futuro». Parallelamente si continua a investire sull’e-commerce diretto, che attualmente rappresenta il 4/5% delle vendite, con l'obiettivo di raddoppiare nei prossimi 3/5 anni.

Ma la riorganizzazione che sta vivendo il marchio Fabiana Filippi non poteva non coinvolgere anche la supply chain. «Ci stiamo aprendo alla blockchain – conclude Filippi Coccetta - abbiamo avviato un piano per dotare tutti i nostri capi di ready to wear di etichette parlanti per la tracciabilità dei prodotti».

an.bi.
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