la griffe valutata circa 2 miliardi

Versace a un passo dalla cessione a Michael Kors

Imaxtree

Non mancherebbe molto - si parla ormai di poche ore - all'ufficializzazione della cessione di Versace a Michael Kors.

Non saranno dunque né i colossi francesi, né competitor a stelle e strisce come Pvh o Tapestry ad aggiudicarsi il marchio della Medusa, per una valutazione pare intorno ai 2 miliardi di euro.

A Michael Kors Holdings andrebbe, secondo fonti bene informate, 
una «quota consistente» di Versace. Del resto, dopo il mega-deal con cui si è aggiudicato Jimmy Choo, Michael Kors non ha mai nascosto l'obiettivo di crescere nel settore lusso.

Secondo le stesse fonti, dovrebbe uscire completamente il fondo Blackstone, che ora detiene il 20%, mentre la famiglia Versace, che ha l'80%, resterebbe in azienda. Attualmente le quote dei Versace sono così distribuite: 20% per Donatella Versace, 30% per il fratello Santo e un altro 30% per la figlia di Donatella, Allegra Versace Beck.

Invece nella controllante Givi il 50% è di Allegra Versace Beck, il 20% di Donatella e il 30% di Santo. Da notare che quattro anni fa, quando Blackstone Group si è impossessato del 20% della Gianni Versace SpA, quest’ultima è stata valutata un miliardo di euro: ora si parla del doppio, 2 miliardi.


Il ceo John Akeroyd, subentrato nel 2016 a Gian Giacomo Ferraris, ha dato una sterzata all'azienda, che stava facendo i conti con un rosso di 7,4 milioni e che nel 2017 ha registrato un ritorno all'utile per 15 milioni. Il fatturato sfiora i 690 milioni di euro ma a giugno, in un'intervista all'Economia del Corriere della Sera, Akeroyd si era sbilanciato, prospettando il raggiungimento del miliardo «nel breve termine».

Nello stesso articolo interveniva anche Donatella Versace, che commentando le insistenti voci su una quotazione, aveva gettato acqua sul fuoco: «L'importante è che la società sia sana. Essere in salute è più importante della Borsa».

Stamattina, 24 settembre, facendo il punto della situazione, lo stesso Corriere della Sera ricordava che «bisogna andare con cautela, perché deal di questo livello possono saltare o modificarsi anche all'ultimo minuto, come era successo per esempio in occasione della prima vendita di Valentino».

Allora (nel 2007) tutti davano per favorito il fondo
Carlyle, che fu battuto sul filo di lana da Permira, ma stavolta sembra proprio che non dovrebbero esserci colpi di scena (nella foto, Donatella Versace al termine della sfilata primavera-estate 2019). 

a.b.
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