Per coprire i debiti della bancarotta

Neiman Marcus lancia un junk bond da 1,1 miliardi di dollari

L’uscita dalla crisi si fa complessa per il retailer americano Neiman Marcus. La scorsa settimana si è indebitato per circa 1 miliardo di dollari, al fine di ripagare i debiti contratti per uscire dalla bancarotta.

Più in dettaglio, la Nmg Holding Company che controlla i noti department store di lusso e l’insegna Bergdorf Goodman ha proceduto a una nuova emissione di bond a cinque anni senior secured note, a cui Moody’s ha assegnato un rating Caa2. Le obbligazioni con rating Caa, per avere un’idea di questa emissione, sono quelle che l’agenzia giudica di scarso standing e soggette a un rischio di credito molto elevato.     

Neiman Marcus si era appellato al Chapter 11 lo scorso maggio, per le difficoltà finanziarie aggravatesi con i lockdown. In settembre è uscito dalla bancarotta, riducendo gran parte del debito di circa 5 miliardi di dollari, e ora sta tentando di rimettersi in sesto, dopo una serie di ristrutturazioni, con i soci attuali tra cui le società d’investimenti Pimco, Davidson Kempner Capital Management, Sixth Street e JP Morgan Asset Management (in sostanza, i creditori prima della bancarotta, che hanno convertito in capitale più di 4 miliardi di dollari di debito).

La società guidata da Geoffroy van Raemdonck (nella foto) ha chiuso il semestre al 30 gennaio 2021, con ricavi pari a 1,63 miliardi di dollari, dai 2,42 miliardi di un anno prima.

Come scrive Moody’s, nonostante il mercato del lusso dia segnali di ripresa, Neiman Marcus è esposto soltanto al mercato nordamericano e le sue location sono a rischio di una riduzione del traffico. In più la domanda di abbigliamento di alta gamma resta debole, perché la pandemia continua a limitare le occasioni d’uso.

A proposito delle vendite online, l’agenzia osserva che nonostante il retailer vanti storicamente un’elevata penetrazione, restano pressioni sul fronte operativo mentre aumenta la domanda, in più i consumi in store evolvono.

Moody’s si aspetta che il desiderio di novità ed esclusività dei consumatori, in parallelo con una maggiore trasparenza nei prezzi, continueranno a richiedere cambiamenti significativi nel business model.

Comunque l’outlook dell’agenzia per Neiman è "stabile", perché le performance a livello operativo dovrebbero migliorare gradualmente insieme a una normalizzazione dei livelli di spesa dei suoi clienti affluent. E riprenderà il traffico nelle città-chiave.         

e.f.
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