Per garantire massima coerenza nelle politiche di prezzo

Gucci e la stretta sul wholesale: la griffe taglia del 70% la stocklist in Italia

Il taglio era stato annunciato e il taglio c'è stato, a cominciare dall'Italia. Lo scorso aprile, in occasione della pubblicazione dei dati trimestrali, Gucci aveva anticipato una cura dimagrante nel wholesale, ma in pochi si aspettavano che la strategia commerciale avrebbe portato a un taglio del 70% dei clienti multimarca italiani.

Secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, infatti, il numero di partner indiretti di Gucci scenderà con la prossima stagione da 110 a soli 38. «L'esclusività sarà più che mai il parametro» aveva affermato nei mesi scorsi il cfo di Kering Jean Marc Diplaix.

E così è stato, perché i clienti rimasti sono quelli capaci di garantire a Gucci o contenuti innovativi all'interno del punto vendita o una collocazione geografica assolutamente strategica.

Il taglio al wholesale rientra in una politica commerciale già avviata da diverse stagioni, per controllare meglio la gestione dei prezzi ribassati: la griffe della doppia G ha già ridotto di molto l'incidenza su questo canale, visto che ormai l'85% delle vendite è generato dal retail diretto.

an.bi.
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