Per il big dell’e-commerce solo speculazioni

Amazon pronto a uno stop ai piccoli fornitori?

Due mesi fa amazon.com avrebbe bloccato gli ordini da migliaia di fornitori senza spiegazioni. Dopo il panico, ci sarebbe stata una ripresa degli ordini ma c'è dell’altro.

In base a quanto riportato di recente da Bloomberg, il colosso americano dell’e-commerce avrebbe spiegato la pausa come parte di una campagna per eliminare i prodotti contraffatti. L’agenzia di stampa, che cita persone vicine al progetto, ipotizza che ora stia per arrivare una «purga più ampia e permanente, che sconvolgerà i rapporti tra Amazon e molti dei suoi fornitori di lunga data».

In sintesi, ci sarà una rottura con i wholesaler non più in grado di realizzare le performance del passato, a beneficio di realtà di maggiori dimensioni, che garantiscono fatturati più alti. La “ripulitura” riguarderebbe quei fornitori le cui vendite tramite la piattaforma online risultano inferiori ai 10mila di dollari l’anno.

Da parte sua, Amazon fa sapere: «Prima della pubblicazione del loro articolo, abbiamo informato Bloomberg, che la loro storia e le loro fonti sono sbagliate. Esaminiamo le nostre relazioni con i partner di vendita su base individuale come parte delle consuete attività di business e qualsiasi speculazione relativa a una riduzione su larga scala dei fornitori è errata. Come ogni azienda, apportiamo dei cambiamenti quando vediamo delle opportunità per fornire ai clienti una migliore selezione, valore e convenienza, e lo facciamo ponderando e valutando caso per caso».

e.f.
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