due opening e il debutto online

L'e-shop e il retail in Cina sono il new normal per Herno

Il mercato tornerà a espandersi, ma occorre lavorare su più fronti. È questa la filosofia di Claudio Marenzi, che nell'anno più duro per il settore moda degli ultimi 10 anni ha introdotto due importanti novità nella strategia di Herno, l'e-commerce e il retail diretto in Cina, entrambe aree di business finora poco esplorate dal brand specializzato in capispalla, ma destinate a lasciare il segno nei fatturati dei prossimi anni.

Herno aveva archiviato il 2019 con un fatturato di 130 milioni, in crescita dell’11% sul 2018 e il 2020 era iniziato bene, con la partecipazione a Pitti Uomo di gennaio e opening importanti come quello di Venezia, poi il lockdown ha messo un freno alle vendite, ma Marenzi non ha abbassato la guardia e ha lavorato a una serie di cambiamenti per consolidare il brand a livello globale.

Tra questi, il lancio dell'e-commerce diretto, realizzato in tandem con The Level Group, e dove sono presenti tutte le collezioni del brand: uomo, donna, bambino e Laminar.

Marenzi aveva posticipato il più possibile il lancio dell'e-shop aziendale, preferendo non interferire con il business digitale dei tanti clienti wholesale, ma il lockdown e la conseguente virtualizzazione del commercio hanno spinto l'imprenditore a scommettere sulla crescita di questo canale.

Un altro passo decisivo verso il consolidamento del marchio Herno nel mondo è rappresentato dalla volontà di accelerare sul retail, a cominciare dalla Cina, mercato sempre più determinante per il settore lusso, ma dove Herno ha ancora ampi margini di crescita.

A fine settembre, infatti, sono stati inaugurati due nuovi punti vendita nel cuore economico delle due maggiori metropoli della Cina, Pechino (all'interno del China World Tower) e Shanghai (all'interno del Plaza 66).

Gli spazi - che ospitano le collezioni uomo, donna e Laminar - ripropongono il concept del marchio come la trave in acciaio con gancio in metallo e cinghie in cuoio a cui sono appesi i capi e la simbolica libreria simbolo e custode dei valori del brand.

«Per il 2020 prevediamo una flessione tra il 15 e il 20% e non credo abbia senso ipotizzare una ripresa a V, come dicono gli economisti, per il 2021» ha dichiarato Marenzi parlando con la stampa finanziaria.

an.bi.
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