Per la prima volta in Italia a Napoli

World Footwear Congress: attesi Alberto Bonisoli e Vincenzo Boccia

"La digitalizzazione per un'industria calzaturiera sostenibile": è questo il tema della sesta edizione del World Footwear Congress, l’evento mondiale dedicato all’industria calzaturiera ideato dalla Confederazione Europea della Calzatura, che si svolge per la prima volta in Italia, a Napoli, da oggi 3 aprile fino al 5 del mese.

 

Tra i relatori e gli ospiti speciali coinvolti in un ricco programma di incontri e tavole rotonde, attesi gli interventi di Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali e di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, rispettivamente il 4 e il 5 aprile.

 

L'evento, di scena al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, si deve all'impegno del comitato promotore della manifestazione, composto dal coordinatore Carlo Casillo, presidente Sezione Sistema Moda Unione Industriali di Napoli, da Pasquale Della Pia, consigliere nazionale Assocalzaturifici, Michele Lettieri, presidente Accademia della Moda di Napoli, Cleto Sagripanti, presidente Confederazione dei Calzaturieri Europei e Marcello Tortora, amministratore delegato di Medias.

 

Sono tre giorni per discutere di digitalizzazione e sostenibilità, due delle più potenti leve di mercato nell'industria di oggi, e per analizzare le prospettive del settore calzaturiero. L’obiettivo è promuovere un mercato globale libero che offra pari opportunità a tutti, incentivando la collaborazione internazionale per sostenere competitività e crescita del settore.

 

«Il Congresso è un'enorme chance per i professionisti del settore calzaturiero. Una vasta gamma di stakeholder avrà la possibilità di discutere, di confrontarsi sulle proprie idee e sulle migliori pratiche messe in campo su due temi fondamentali per il settore: digitalizzazione e sostenibilità - commenta Cleto Sagripanti -. Si tratta di argomenti che sono parte integrante del mercato globale in cui operano le imprese, che dovranno essere consapevoli delle sfide e delle opportunità future».

 

«La scelta dell’Italia e della Campania – spiega Pasquale Della Pia – non è casuale. Il nostro tessuto produttivo e manifatturiero è una eccellenza riconosciuta a livello mondiale e l'industria calzaturiera italiana contribuisce in maniera determinante alla crescita dell'economia nazionale. Il settore tessile, abbigliamento e calzaturiero campano rappresenta quasi il 9% di quello nazionale e il 50% di quello del Mezzogiorno. Il World Footwear Congress sarà l’occasione anche per accendere i riflettori su questo prezioso patrimonio».

 

Con 4.708 calzaturifici, l'Italia è il primo Paese produttore europeo di calzature e la Campania è una delle nove regioni europee con il maggior numero di dipendenti nella produzione di calzature e prodotti in pelle. La regione, con 390 calzaturifici e produttori di calzature a mano e su misura, è quarta per numero di aziende e quinta per numero di addetti, pari a 6.461 (in base al dato 2017 di Infocamere-Movimprese, elaborazioni Centro Studi Confindustria Moda).

 

Secondo la stessa fonte, se si considerano anche i produttori di parti di calzature le aziende campane salgono a 1.543. La provincia che registra il numero più alto di aziende, 1.000, è Napoli, seguita da Caserta con 406 imprese, 74 a Salerno, 35 in Irpinia e 28 a Benevento. Gli addetti, invece, sono per il 60% in provincia di Napoli, per il 30,5% nel Casertano, per il 4,7% a Salerno, per il 2,4% ad Avellino e per il 2,4% a Benevento.

c.me.
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