perdita netta adjusted di 50 milioni di dollari

Ralph Lauren: il quarto trimestre paga pegno al Covid-19

Vendite in calo del 15% su base reported e del 14% a cambi costanti nel quarto trimestre per Ralph Lauren, che archivia il periodo a quota 1,3 miliardi di dollari di ricavi.

A frenare il business, come prevedibile, l'impatto del Coronavirus e le proteste a Hong Kong.

Nel quarter si è verificata una perdita netta di 249 milioni di dollari su base reported o di 50 milioni su base adjusted, esclusi gli oneri legati principalmente alle ristrutturazioni.

Nei tre mesi analoghi dell'esercizio precedente si parlava di un utile netto di 32 milioni di dollari su base reported e di 85 milioni su base adjusted.

Il fiscal year 2020 vede una flessione del 2% su base reported e dell'1% su base adjusted, per un totale di 6,2 miliardi di dollari.

In questo caso l'utile netto è di 384 milioni di dollari su base reported e di 506 milioni su base adjusted, in confronto rispettivamente con 431 milioni e 588 milioni.

L'outlook sul 2021 e sul primo quarter è incerto e, di conseguenza, il gruppo non si pronuncia.

Di sicuro, come si legge in un comunicato, l'impatto della pandemia sarà significativo.

«Da oltre 50 anni crediamo nell'idea di timelessness - ha commentato l'executive chairman e chief executive officer Ralph Lauren - che definisce non solo i nostri prodotti, ma anche il nostro business e la nostra cultura. Un'impostazione che ci ha accompagnati nei tempi migliori e peggiori e con cui affrontiamo l'attuale sfida senza precedenti».

«Ci focalizziamo sul superamento del momento attuale - ha proseguito - ma al tempo stesso ci proiettiamo verso le decadi a venire».

«Da quando è scoppiata l'epidemia - ha aggiunto il presidente e ceo Patrice Louvet - la priorità è stata proteggere la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e consumatori. Al tempo stesso abbiamo preso provvedimenti per assicurare una stabilità finanziaria a lungo termine e investire sul digital commerce e altre experience. Il nostro obiettivo è una crescita sostenibile e una creazione di valore per tutti gli stakeholder. Obiettivo possibile, vista la forza del nostro business, sostenuto dai marchi ma anche dalla resilienza e dall'impegno di nostri team globali».

«Prima della crisi - ha concluso - stavamo facendo progressi oltre le aspettative». In primo piano per il 2020 la fidelizzazione di una nuova generazione di consumatori, il rafforzamento di categorie merceologiche non ancora valorizzate al massimo e il presidio del mercato cinese, che dopo lo stop legato al Covid si sta riprendendo e nel quarto trimestre ha registrato una forte crescita sul canale online, così come quello coreano. 

A proposito di digitale, gli investimenti si concentrano sul lancio di piattaforme locali in Europa, funzionalità innovative per l'omnichannel e su formule in ascesa, tra cui l'affitto, il resale e il social commerce.

a.b.
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