Più dinamico in Emea

Salvatore Ferragamo: +2,3% i ricavi preliminari del 2019

Nell’esercizio 2019 Salvatore Ferragamo ha totalizzato 1,38 miliardi di euro di ricavi: +2,3% sul 2018 e +1,3% a cambi costanti.

Le vendite retail, in particolare, sono salite del 2,4% annuale (+1,1% senza l’effetto cambi). Nel quarto trimestre i ricavi sono aumentati del 2% ma ike-for-like sono rimaste pressoché invariate (+0,2%) e sono scese dell'1% a valute costanti.

Nel 2019 il wholesale ha registrato un +3,1% (+3% a cambi costanti), grazie soprattutto al travel retail. La crescita dell’ultimo quarter è stata del 2,6% a valute invariate.

Il mercato più dinamico è l’Emea (+5,3%) mentre sul primo mercato in termini di ricavi, l’Asia-Pacifico, il brand sta consolidando le posizioni (+1,1%). A proposito di quest’area il gruppo ha reso noto che sul quarto trimestre hanno impattato le proteste a Hong Kong, provocando un dimezzamento delle vendite retail.

Su base annuale l’andamento del fatturato risulta debole in Nord America (+0,7%) e Giappone (+0,5%) mentre in un mercato minore, in termini di ricavi, come il Centro e Sud America, il marchio del lusso ha messo a segno un +7,1%.

Per quanto riguarda le singole merceologie, il core business delle calzature ha registrato un +3,8% a 576 milioni di euro, mentre la pelletteria ha realizzato un +3,7% a 541 milioni. Negativo l’abbigliamento: -2,9% a 74 milioni di euro.

Intorno alle 11 le azioni Salvatore Ferragamo registrano un aumento dello 0,12% alla Borsa di Milano, passando di mano a 17,15 euro per azione. Poco sopra la parità anche l’indice Ftse Mib, che registra un +0,32%.

e.f.
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