piattaforma zero sprechi

Ralph Lauren: «Con Color on Demand rivoluzioniamo la tintura del cotone»

Ogni anno trilioni di litri d'acqua vengono utilizzati per la sola tintura del cotone, generando circa il 20% degli sprechi d'acqua a livello mondiale: l'acqua di scarto, non trattata, è molto inquinante e richiede trattamenti lunghi e costosi per poter essere riutilizzata.

Partendo da queste considerazioni, Ralph Lauren ha messo a punto Color on Demand, un sistema che il gruppo definisce «rivoluzionario», in quanto arriverà a risolvere questi problemi, da sempre insiti nella filiera del cotone.

Oltre a permettere un consistente risparmio d'acqua, Color on Demand è studiato per abbattere l'uso di agenti chimici, il tempo e l'energia impiegati nel processo di tintura della fibra.

Per la prima volta, inoltre, la colorazione del cotone può diventare sostenibile e più efficiente in qualunque fase della manifattura, non necessariamente all'inizio, in modo da prendere decisioni più rapide sulle palette cromatiche da adottare.

«In quanto brand globale abbiamo sentito l'urgenza di dare vita a una soluzione scalabile - commenta Halide Alagöz, chief product ans sustainability officer di Ralph Lauren -. Fra i tanti vantaggi di Color on Demand c'è quello di andare incontro alle richieste del consumatore finale in modo personalizzato e veloce».

L'azienda non ha agito da sola: al suo fianco hanno lavorato realtà in prima linea nell'innovazione tra cui Jeanologia, Huntsman Textile Effects, Corob e Dow con il suo Ecofast Pure Sustainable Textile Treatment, grazie al quale si riducono l'acqua del 40%, gli agenti chimici dell'85%, l'energia del 90% e l'impronta ecologica del 60% rispetto alle procedure tradizionali.

Ralph Lauren prevede che nel 2025 la piattaforma verrà usata per oltre l'80% dei prodotti in cotone del gruppo.

Nella foto, un'immagine dall'account Instagram di Ralph Lauren

A cura della redazione
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