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Simoni (Monnalisa): «Nel 2019 focus sulla shopping experience»

In occasione della sfilata andata in scena ieri sera (17 gennaio) a Firenze, all'interno del Palazzo della Borsa Valori, l'amministratore delegato di Monnalisa, Christian Simoni, parla dei nuovi sviluppi del brand dopo il debutto all'Aim.

Siete sbarcati in Borsa lo scorso luglio: qual è il bilancio di questi primi mesi?
Dopo il percorso Elite e la relativa certificazione, il debutto all'Aim è stato un momento di crescita irrinunciabile. Siamo orgogliosi di aver raccolto la fiducia di tanti investitori nazionali e internazionali e abbiamo uno sguardo di lungo periodo rispetto a questa opportunità. Con le risorse raccolte, stiamo andando avanti nell’implementazione del nostro ambizioso piano industriale con grande senso di responsabilità.
 
State investendo moltissimo sulla Cina: a che punto siete in questo Paese e che aspettative avete dal debutto su siti come Mei.com e Secoo?
L’andamento delle vendite sui due portali ci fa ben sperare per il futuro. Ci aspettiamo che la percentuale di fatturato derivante dal web in Cina sia maggiore rispetto al trend nel resto del mondo. Stiamo ottenendo ottimi riscontri anche dall'omnicanalità: il cliente cinese è particolarmente evoluto, pronto per acquistare online anche nel punto vendita fisico tramite l’ausilio di app messe a disposizione dagli addetti alla vendite.  
 
Approdate anche su Mytheresa.com: cosa vi aspettate dalla presenza su questo portale?
L'operazione rientra in un progetto di visibilità e di distribuzione sui più prestigiosi canali del lusso online. Quando Mytheresa ha annunciato il debutto nel comparto bambino, la nostra presenza, in qualità di brand di riferimento nel settore, è stata una naturale conseguenza.
 
Come va negli Usa, dove siete entrati nel King of Prussia di Philadelphia?
Gli Stati Uniti sono un mercato pieno di potenzialità e al contempo molto sfidante. Le numerose celebrity americane che ci amano e scelgono i nostri outfit nelle boutique di Miami, Beverly Hills e New York hanno già fatto da apripista al mercato e stiamo investendo per far sì che questa popolarità si diffonda anche in altre città. A breve apriremo anche il primo outlet negli Stati Uniti a Sawgrass Mill, in un outlet mall ad altissimo traffico, anche turistico, in Florida.
 
Altri progetti?
Entro pochi mesi apriremo tre punti vendita diretti a Taiwan. Più in generale, nel 2019 ci concentreremo sulla ridefinizione della shopping experience, prima all’interno dei nostri punti vendita e poi estesa all’e-commerce. Riteniamo di avere idee piuttosto innovative in questo senso. Richiederanno tempo per essere implementate, ma per noi sarà un’opportunità fondamentale per allinearci alle aspettative di clienti sempre più “distratti” dalla tecnologia e al contempo più esigenti.
 
Come sta andando il mercato russo?
Purtroppo il rublo è ancora molto lontano dai valori precedenti e la crisi valutaria ha determinato una riduzione significativa del potere d’acquisto della clientela russa, soprattutto fuori da Mosca. Ciononostante, il Paese rimane un mercato estremamente importante, tanto che nei mesi scorsi abbiamo aperto una nuova showroom sopra al nostro negozio più grande al mondo. Recentemente abbiamo iniziato a lavorare con Bosco dei Ciliegi, con buoni risultati. E pianificato anche un’altra apertura.
   
Come chiuderete il 2018?
Il fatturato consolidato nel 2017 è stato di 47,7 milioni, la semestrale 2018 si è chiusa a 25 milioni e i ricavi previsti per dicembre 2018 sono coerenti e in linea con i primi sei mesi dell’anno. 

a.t.
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