Pitti Bimbo 90

Tra skateboard, monopattini e corse: il nuovo bimbo Benetton è street, rock e sport

65 Benetton Street. È questo l'indirizzo in cui si trovano i kids del mondo creato da Jean-Charles de Castelbajac per la prima sfilata di United Colors of Benetton, protagonista al Teatrino Lorenese della Fortezza Da Basso, nella giornata inaugurale di Pitti Bimbo a Firenze. Una strada di una città di oggi, perché secondo lo stilista francese la strada è il più grande museo d’arte contemporanea.

Questa è la prima collezione junior disegnata da Castelbajac, che dal 2018 è direttore creativo del brand italiano. «È stato il signor Luciano in persona - ha detto - a chiedermi di occuparmi del progetto. C'è sempre stata una grande differenza tra la linea per adulti e quella per i più piccoli: con la FW21 questo corto circuito non ci sarà più».

Così giovani cittadini di Benettown vestono seguendo l’iconografia storica di Benetton - del colore e dello sportswear - con in più una identità forte, fatta di ironia e dolcezza, ma anche di cultura cittadina. Vivono il quotidiano, viaggiano veloci - su monopattini e skateboard - e sono agili, creativi, curiosi. Tengono al loro pianeta e indossano capi tinti con colori atossici e naturali, piumini realizzati con materiali riciclati e fibre nobili. Amano lo street style e la street art: non a caso indossano capi mimetici, a stelle, a righe o impreziositi dai graffiti di Keith Haring, di cui proprio quest'anno ricorrono 30 anni dalla morte.

La casa di Benetton a Pitti Bimbo, dove sventolano le bandiere vivaci dei colori primari dell’azienda, è un modo per sottolineare lo spirito di un marchio che è certamente votato al futuro ma che si concentra sulla sua filosofia di sempre: un'autenticità unica al mondo, all'insegna di un pensiero trasversale, al passo coi tempi, inclusivo.

 «Oggi il bambino è diventato curatore di se stesso. Mi basta guardare mio nipote Balthazar di 11 anni per rendermene conto ed è da qui che sono partito per questa collezione», ha detto nel backstage dello show Jean-Charles de Castelbajac, che commentando la sua collaborazione con il gruppo di Ponzano Veneto e il suo fondatore ha aggiunto:«Luciano Benetton è un visionario, con cui condivido là mentalità. Lui è partito tanti anni fa a proporre un maglione giallo quando tutti li facevano grigi ed è un atteggiamento in sintonia con il mio».

Anche il look da bambina risente della rivoluzione in atto. «Abbiamo disegnato pensando alla società di oggi - ha proseguito lo stilista -. Ecco che per le bimbe ho lavorato su un’idea di nuovo romanticismo, con un’estetica meno fragile ma più sporty, alla Benetton. Un look che diventa un codice, perfetto per le girl di oggi, donne di domani. Chi disegna una collezione per bambine oggi ha una grande responsabilità: la funzione educativa dei codici della moda è importante».

«Credo anche molto nell'ecologia, nella solidarietà e in un’Europa che sia unita - ha concluso - in cui ci siano apertura e voglia di fare le cose insieme. Come appunto accade con Benetton».

 

a.b. e an.bi.
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