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Collaborazione Bagutta-Squarzi: «La camicia cool secondo noi»

Bagutta cambia immagine e dà il via a una capsule collection con Alessandro Squarzi, un’operazione che va oltre la semplice collaborazione con l’imprenditore talent scout e influencer e che rappresenta la punta dell’iceberg di una rivoluzione strategico-organizzativa varata da Mario Stefano Maran, da pochi mesi promosso a direttore generale del marchio che fa capo al gruppo Cit.

 

Il nuovo dg, lavorando in squadra con il ceo Antonio Gavazzeni, ha già ottenuto un aumento degli ordini nelle ultime campagne vendita. Segno che il suo piano funziona. Ma quali sono gli ingredienti della sua ricetta vincente? Il principale su cui punta per rafforzare il brand Bagutta, che conta 260 clienti multimarca in Italia e 170 all’estero, è la comunicazione d’immagine.

 

«Oggi fare una bella collezione non basta più, per vendere bisogna essere cool», dice convinto Maran, che anche per creare buzz sul marchio ha scelto di affidare la direzione creativa di una capsule collection proprio a Squarzi, seguitissimo sui social media con i suoi 125mila follower «veri» e di presentarla non solo in stand (rinnovato nel look), ma anche con un evento fissato per questa sera (13 giugno) a Pitti Uomo: un salone dove Squarzi è da sempre uno degli uomini più fotografati dai blogger e più osservati dai buyer.

 

«Con questa collaborazione - assicura Squarzi - che durerà almeno quattro stagioni vogliamo sorprendere e appassionare, puntando più sul bello che sul fashion». Questa dichiarazione di intenti sarà evidente non appena si materializzeranno nella showroom Bagutta gli 11 modelli di camicie, più due giacche, contraddistinti dall’etichetta Designed by one of the most extravagant men of Italian style.

 

«Sono tutti pezzi dalla grande personalità - spiega l’imprenditore romagnolo, artefice del successo di marchi come Dondup e che recentemente ha creato i brand Fortela e AS65 - con riferimenti al mondo militare, a cui sono legato da sempre, e soprattutto di altissima qualità».

 

«Per le nostre camicie - prosegue - abbiamo utilizzato tessuti come i cotoni cimosati giapponesi, lo chambray, la gabardina e il popeline».

 

«Alessandro - gli fa eco Maran - ha creato il suo guardaroba entrando alla perfezione nel mondo Bagutta ed è la prima volta che mette il suo nome su una collezione, che sarà proposta solo ad un numero selezionato di punti vendita, in particolare stranieri, proprio per sottolineare l’esclusività dei capi, con un prezzo sell out a partire da 240 euro».

 

Anche se tutta questa operazione deve essere ancora svelata, ha già innescato un processo di rinnovamento per Bagutta. Parallelamente alla capsule, infatti, a settembre sarà lanciato un nuovo marchio donna, chiamato La.La Tex, frutto della partnership con Squarzi.

 

«È la prima volta - anticipa Antonio Gavazzeni - che Bagutta si lancia in un’avventura del genere: in passato avevamo fatto co-branding e licenze, ma mai dato via a un progetto in società con terzi che non riguardasse il nostro marchio».

 

«Il feeling con Alessandro Squarzi - conclude - è stato immediato e ci ha convinto a creare questa linea di camicie per donna, che debutterà al Super di settembre, con i primi 15 modelli in stile texano» (nella foto, Alessandro Squarzi indossa una camicia della capsule collection disegnata per Bagutta - Ph. Ko Street Style, post Meg Stasi, location Anniluce).

 

 

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