pitti uomo 94

Cavalli veste il Millennial mindset e ospita Tim Cook

«Questa collezione è stata pensata non per i Millennials, ma per chiunque abbia una mentalità in linea con l’oggi»: sono queste le parole scelte da Paul Surridge per descrivere i 34 look che hanno sfilato ieri, 13 giugno, alla Certosa di Firenze, segnando il rilancio in piena regola del progetto menswear targato Roberto Cavalli.

La sfilata, vero evento clou della 94esima edizione di Pitti Uomo, ha potuto contare anche su un ospite speciale e inatteso: Tim Cook. La presenza del ceo di Apple ha scatenato la curiosità di tutti, mettendo i secondo piano altre celebreties, come Gabriel-Kane Day-Lewis e Lucky Blue Smith, giunte a Firenze per lo show del marchio.

Cook è arrivato alla Certosa accompagnato da Andrea Ceccherini dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori e prima dello show si è intrattenuto con Gian Giacomo ferraris, a.d. di Roberto Cavalli.

Ma tutta l’attenzione degli addetti ai lavori era per il lavoro di Paul Surridge, che per la collezione primavera-estate 2019 ha fatto sfilare giubbotti in pitone bianchi, spolverini, trench e blouson con stampati colorati di serpente, ma anche jeans a disegni di zebra o di manto di tigre: una vera giungla d'asfalto, tipica del marchio Roberto Cavalli.

L’impegno di Surridge è stato quello di ridefinire i codici del menswear del brand, nato a Firenze nel 1970, rileggendo i classici stampati che hanno reso celebre la maison in chiave più contemporanea.

«Ho pensato a un uomo di oggi, del 2018, non del futuro o del passato - ha spiegato lo stilista alla stampa prima della sfilata -. Questo è importante per non perdere di vista l'obiettivo finale, ossia piacere al mercato e vendere, altrimenti la collezione non è riuscita».

In pedana si sono dunque susseguiti 34 outfit che abbinano lo streetwear alla "rock attitude" e lo skater style alla manualità artigiana, che si esprime con i ricami a punto croce. Ai piedi dei modelli non ci sono più i classici stivali iconici del marchio, ma un nuovissimo paio di sneaker.

«Sono tre i temi di Cavalli che ho riletto - ha sottolineato Surridge -. L'artigianato interpretato dalla maglieria e dai ricami a mano, la gioia di vivere che vorrei fosse espressa dalla vivacità dello stile e l'animalier, perché non si può dimenticare ha decretato il successo del marchio».


an.bi.
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