pitti uomo 94

Bonisoli a Firenze: «La moda è una priorità»

«La moda è un’attività culturale, ma anche economica, e per questo va rispettata»: così Alberto Bonisoli, ministro della Cultura del nuovo governo, inaugurando in grande spolvero la 94esima edizione di Pitti Uomo, oggi (12 giugno) nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Accanto a lui il sindaco della città Dario Nardella, il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana Andrea Cavicchi, il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi, al vertice anche di Confindustria Moda oltre che patron del brand Herno, e il neo presidente di Smi Marino Vago, insieme a Michele Scannavini, presidente di Ice.

«La moda - ha ribadito Bonisoli, esponente del Movimento Cinque Stelle - rappresenta uno dei nostri settori chiave, a livello economico e culturale, e Pitti ne è un esempio».

Parole che sono suonate rassicuranti per tutti gli imprenditori presenti a Firenze, curiosi di scoprire la linea del nuovo esecutivo rispetto al tessile-abbigliamento.

«Una cosa che possiamo fare, e questo vale per il mio ministero ma più in generale per il governo, è dare attenzione alla moda - ha affermato Bonisoli, parlando con la stampa -. Ci sono stati anni in le esigenze di questo comparto, ma anche design e dell’industria creativa in generale, non erano al vertice delle priorità politiche e questo è un peccato. Sicuramente abbiamo del terreno da recuperare e il mio impegno è mettercela tutta con i miei colleghi».

Claudio Marenzi ha ricordato che Pitti Uomo non è solo la più importane fiera dell'abbigliamento maschile al mondo, ma anche un’ottima occasione per le aziende di farsi vedere e crescere. Quanto alla congiuntura, il presidente si è detto ottimista: «Il settore gode ottima salute».

«Cresciamo del 3,2% a quota 94 miliardi - ha ricordato - ma il dato che mi piace di più sottolineare è che per la prima volta dopo tanti anni torna a crescere il numero di occupati e si riaprono le aziende, soprattutto nel comparto uomo, meno legato all’aspirazionalità è più alla manifattura».

Marenzi ha approfittato della presenza di un esponente del governo all’inaugurazione di Pitti Uomo per chiedere più apertura verso i giovani provenienti da oltreconfine: «Sono tanti coloro che da Paesi lontani vorrebbero venire a studiare moda in Italia, ma ottenere un visto è difficile e finiscono con l’andare in Francia. Dobbiamo aumentare la qualità degli stranieri presenti in Italia» (nella foto, da sinistra, Andrea Cavicchi, Alberto Bonisoli e Dario Nardella).



an.bi.
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