PITTI UOMO 94

I 60 anni di Rifle: «Dal prodotto al management, si cambia a 360 gradi»

Giunta al traguardo dei 60 anni Rifle cambia pelle e torna a Pitti Uomo per presentare il new deal, che parte da un nuovo assetto societario sotto il controllo della holding svizzera Kora Investments, che oggi detiene il 55% del marchio, e prosegue con un management rinnovato e una collezione che evolve, per parlare ai Millennials. Lo racconta l'a.d. Franco Marianelli.

Quando lo scorso anno la famiglia fondatrice Fratini ha annunciato l’accordo con Kora Investments, da cui è nata la newco Rifle & Co., al timone del marchio da 20 milioni di euro di fatturato è arrivato Franco Marianelli, stessi incarichi nel curriculum da Guess e Gas, che ora racconta i progetti per il futuro della label.

«Vogliamo riconquistare il ruolo di brand di riferimento nel mondo del jeanswear a livello internazionale, puntando ad agganciare anche un pubblico più giovane», spiega. Un obiettivo dietro il quale si cela un intenso lavoro sul fronte del prodotto, della distribuzione e della comunicazione, affrontato con un team completamente rinnovato.

Nello stand a Urban Panorama va in scena una collezione reinterpretata e attualizzata secondo i nuovi codici del denimwear, senza tradire il dna del marchio, anche per quanto riguarda la fascia prezzi.

Nel percorso di rinnovamento del prodotto rientra anche il progetto che ha coinvolto gli allievi del Polimoda, con la mission di realizzazione una capsule collection, sotto i riflettori nella lounge dell’hotel Garibaldi Blu nei giorni di Pitti Uomo. Un’iniziativa destinata a proseguire, con il coinvolgimento dei giovani studenti, per portare nuova linfa creativa nelle vene del marchio.

Nel mirino anche l'e-commerce: «Stiamo attuando la progettazione di un e-commerce integrato, dalla elevata usabilità e dal forte coinvolgimento esperienziale. Un portale che sappia raccontare il mondo di Rifle, con contenuti editoriali sempre aggiornati », spiega Marianelli.

Tra i suoi obiettivi c’è anche l’ampliamento degli orizzonti a livello internazionale: «Continueremo a dialogare con i mercati storici dell’Europa dell’Est (Polonia, Russia, Bulgaria) spingendo l’acceleratore sui mercati del Nord Europa».

Intanto studio c’è un nuovo concept store, ma Marianelli non ha fretta: «Partiremo quanto tutto sarà pronto».

 

c.me.
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