pitti uomo 94

Le dissonanze urbane di Craig Green a Boboli

Nel contesto romantico e rétro del Giardino di Boboli Craig Green ha portato note dissonanti di grande impatto: una collezione che è andata oltre alla moda e alle tendenze, sperimentando un punto di vista originale sul menswear.

Nei modelli si respirava un'atmosfera street ma c'era dell'altro, dai rimandi alle uniformi ospedaliere negli outfit bianchi di vestibilità ampia, vivacizzati da lacci variopinti, a incursioni nella vita urbana, con i suoi colori, i contrasti - espressi per esempio nelle fantasie a grandi strisce, come quelle pedonali - e anche il lato più dark. Le cornici fluorescenti che avvolgevano gli indossatori erano un rimando alle sagome disegnate nelle più classiche scene del crimine.

Green ha dichiarato di aver voluto creare una dissonanza tra la magia nostalgica del Giardino di Boboli, recentemente restaurato grazie al contributo di Gucci, e il tocco vagamente inquietante che ha voluto infondere nelle sue proposte.

Del resto gli show dello stilista, che nel 2016 è stato decretato miglior designer di menswear in Gran Bretagna, lasciano sempre una traccia.

È successo anche a febbraio dove, per presentare la collaborazione con il progetto Moncler Genius, Green ha mandato in scena piumini simili ad armature soffici, in un amalgama affascinante tra l'omino Michelin e le divise dei Samurai.

a.b.
stats