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Paolo Roviera (Corneliani): «A Pitti la CC Collection come non l'avete mai vista»

A due anni di distanza dall'ingresso di Investcorp, Paolo Roviera, ceo di Corneliani, parla delle strategie del gruppo. A partire dalle ultime iniziative distributive, online e offline, e dallo "spin-off" della CC Collection, ospitata nella Sala Ottagonale.

Lo scorso Pitti Uomo era stata l'occasione per lanciare l'e-commerce. Come sta andando?
Siamo andati live in Europa in maniera molto umile, prendendo quest'esperienza come un test. Ma ci crediamo molto. Un mese fa abbiamo aperto alla Russia e stiamo valutando l'ingresso negli Usa. Un'ipotesi che potrebbe concretizzarsi entro fine 2018. Quanto all'Asia, se ne parlerà nel 2019 o l'anno successivo. A partire dal 2019 ci concentreremo anche sulla gestione dei siti di marketplace, al fine di garantire omogeneità d'offerta, anche sul fronte del pricing.

E nell'offline come vi state muovendo?
Anche qui abbiamo importanti novità. A fine luglio apriremo a Roma, in via del Babuino, la nostra prima boutique con lo store concept firmato dall'architetto Marco Costanzi. E poi ci prepariamo per volare a Londra, dove entro fine anno ci aspetta l'opening di un secondo negozio, in New Bond street.

Anche il prodotto sta subendo significative evoluzioni?
Faccio un preambolo. Noi non facciamo moda, ma design. Il design è un settore che realizza prodotti durevoli. Una lampada come Arco di Achille Castiglioni è ancora oggi attuale, assolutamente contemporanea. Ecco, noi puntiamo a realizzare prodotti d'eccellenza, che possano avere la meglio sul tempo. Però siamo pragmatici e duttili, capaci di assecondare le nuove esigenze dei consumatori. In quest'ottica si inserisce anche lo "spin-off" del brand CC Collection, finora considerato una sorta di fratello minore della Corneliani.

Tradotto in pratica?
D'ora in avanti la collezione vivrà di vita propria, con un'identità a sé stante, indipendente dalla main collection. Un modo per attivare una clientela diversa da quella di Corneliani, differenziandola a livello distributivo e puntando su un'immagine più ironica, più grintosa, più contemporanea. Con un uso più accentuato del colore. E con un prezzo più accessibile, pari al 35% in meno rispetto alla prima linea.

a.t.
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