Pitti Uomo 95

Andrea Canè: «Il nuovo corso di Woolrich nel segno del check»

 

 

Tra le tappe da non mancare a Pitti Uomo c’è il grande stand di Woolrich alla Sala Ottagonale, che ha appena lasciato il “grembo” di Wp Lavori in Corso, per proiettarsi verso nuove sfide, in seguito al passaggio sotto il controllo del fondo L-Gam. Un grande spazio dove la label propone una full immersion esperienziale nel suo universo stilistico legato al grande freddo, che evolve e cambia nel segno dell’internazionalizzazione.

 

«Sono molto felice della collezione che presentiamo - racconta Andrea Canè, direttore creativo del brand -. È la prima sotto l’egida del nuovo ufficio stile, che vede al timone del menswear e del womenswear rispettivamente Antonio Zordan e Aba Repossi».

 

«Una proposta - prosegue - che mantiene la componente tecnica per cui il marchio è conosciuto sui mercati europei, e che aggiunge un focus importante sull’universo delle lane e dei check: un tributo all’heritage della label, che negli Stati Uniti, dove è nata, è ancora molto legato al mondo laniero, riconosciuto anche sui mercati asiatici».

 

Al new deal dello stile si accompagna il restyling del logo, affidato all’agenzia Pentagram di New York. «Cambia la label interna, rivisitata con un check non invasivo, in linea con i valori del marchio, di cui viene estrapolato un dettaglio per l’etichetta esterna, in versione monocromatica», spiega Canè.

 

Evolve in parallelo il mondo delle calzature, frutto della partnership tra Woolrich Europe e l’azienda marchigiana Giano, con un focus più marcato sul concetto di comfort e calore, grazie al nuovo input stilistico dello studio Search N Design.

 

La collezione in mostra a Pitti, presentata con mini-show in stand più volte al giorno, arriverà nei negozi in giugno, quando a New York si inaugurerà il nuovo flagship: una relocation in Wooster street, la stessa strada in cui oggi sorge il negozio Woolrich, ma in uno spazio molto più grande (500 metri quadri), che ricalcherà il concept dello store esperienziale di Milano, con l’aggiunta di inediti progetti e, soprattutto, con un concetto di modularità che lo renderà idoneo all’organizzazione di eventi.

 

A proposito di negozi, lo scorso dicembre è stato aperto il punto vendita di Roma, in via del Babuino, che accoglie il mondo di Woolrich nel cuore della capitale, in uno spazio di circa 230 metri quadri, per il momento non tutti disponibili, per via del ritrovamento di reperti archeologici, che ha rallentato i lavori.

 

Quando lo spazio sarà del tutto praticabile, il negozio accoglierà anche la linea Outdoor di Woolrich prodotta dalla giapponese Goldwin (che detiene una quota di minoranza in Woolrich), esposta in questi giorni nella sezione I go out di Pitti, dove ha debuttato lo scorso giugno. «Una proposta venduta per il momento soprattutto in Giappone, presente in Italia nei nostri monomarca e che ora apriamo al wholesale», annuncia Canè.

c.me.
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