PITTI UOMO 96

Maurizio Caucci (Re-HasH): «Al via i corner e largo all'innovazione»

Si chiamano Wash&Wear e R-H Lab le novità di punta di Re-HasH, marchio di denimwear premium che amplia l'offerta con proposte all'insegna della ricerca e della sperimentazione. Sotto i riflettori a Pitti Uomo uno stand riletto nell’estetica, per sottolineare il nuovo posizionamento del brand. Un concept che sarà poi replicato con un progetto di corner.

 

«Il nuovo format espositivo modulare ci permetterà di avere più visibilità e di dare risalto al brand all'interno del nostro network di negozi e department store, italiani e stranieri. Realtà come Rinascente, Brian&Berry a Milano, Tessabit a Como, G&B a Flero o come Beams e Harry Rosen all'estero», racconta a fashionmagazine.it Maurizio Caucci, amministratore delegato e seconda generazione al timone dell’azienda abruzzese F.G. 1936, cui fa capo il marchio.

 

Una scommessa importante per la label, oggi presente in 350 punti vendita in Italia e 200 all'estero, che mira a comunicare i propri valori, a partire dalla scelta dei dettagli per arrivare alla qualità del made in Italy. Una strategia che rientra in un percorso di internazionalizzazione che vede nuove collaborazioni in Germania, Scandinavia e Belgio, accanto al rafforzamento della presenza in Francia, Spagna, Olanda e Svizzera, senza dimenticare Canada, Medio Oriente, Europa dell’Est e Russia.

 

Il prodotto evolve in sintonia con l'upgrading della distribuzione: al salone Maurizio Caucci presenta le due novità di punta della collezione: «Wash&Wear - spiega - è il nome di una capsule realizzata con lane neozelandesi 100% naturali e prodotte in Italia dall'unica unità produttiva certificata Emas. Sono cinque capi venduti in un apposito zainetto: jogging, cargo, cinque tasche, T-shirt, giubbotto. Tutti traspiranti, no odor e resistenti al lavaggio in lavatrice».

 

Altra scommessa è la serie R-H Lab: «La parte più sofisticata e di ricerca, soprattutto nelle forme e nei fit più comodi, secondo le nuove esigenze dei consumatori - chiarisce Caucci -. Jeans dalle linee essenziali con fodere personalizzate che impiegano tessuti tecnici e comfort senza trascurare il design».

 

«Il nostro core - tiene a precisare Caucci - resta comunque il denim, per il quale siamo riconosciuti e apprezzati a livello internazionale». Capi made in Italy nella val Vibrata, in provincia di Teramo, dove ha sede l'azienda, che impiega 100 addetti.

 

Un gruppo da 25 milioni di euro di fatturato nel 2018, che nel 2019 punta a toccare quota 28 milioni, con Re-HasH che copre l'80% del giro di affari, affiancata dalle altre due label C+Plus e Tela Genova.

 

Oggi il turnover è generato principalmente in Italia (65%), con l'estero che vale il 30% e l'e-commerce che copre una quota del 5%. A fare la parte del leone è il menswear, con una percentuale del 75%. 

c.me.
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