Pitti Uomo 97

Il nuovo assetto fa bene a Bikkembergs. Predonzan: «Cresciamo a doppia cifra»

Per Bikkembergs il 2019 è stato un anno intenso, segnato dal nuovo assetto che vede il gruppo cinese Modern Avenue proprietario al 100% del marchio, ma anche da importanti investimenti spacie sul retail, premiati da ottimi risultati.

 

«La campagna vendita SS20 si è chiusa con crescite a doppia cifra in tutte le categorie di prodotto e nel 2020 ci aspettiamo un'ulteriore accelerazione» racconta Dario Predonzan, coo della società Levitas, cui fa capo il marchio, incontrato nello stand allestito a Pitti Uomo, dove è stata presentata la nuova collezione FW20/21 disegnata dal direttore creativo Lee Wood.

 

Per l'anno appena iniziato la priorità sarà quella di potenziare lo sviluppo internazionale, senza tralasciare l'Italia: «Dopo aver avviato un nuovo monobrand a Chongqing in novembre, prevediamo altri cinque opening in Cina nel 2020. Anche in Russia, che resta il nostro primo mercato, abbiamo messo a segno un paio di aperture e stiamo valutando location a San Pietroburgo e Sochi, che potrebbero trasformarsi presto in altrettanti negozi».

 

L'Italia resta comunque in cima ai pensieri di Bikkembergs e presto potrebbe registrare un'importante novità. «Vorremmo tornare ad avere un flagship a Milano. Si tratta di scegliere la giusta area della città, ma per il momento stiamo facendo scoiuting», aggiunge Predonzan, che si dice soddisfatto del riscontro ottenuto a Pitti dalle nuove proposte.

 

Ormai da sei mesi tutta l’offerta di prodotto è concentrata sotto un’unica collezione chiamata Bikkembergs e questa fusione ha portato a far convivere nella FW 20/21 capi sportswear e urban.

 

Tra le novità di stagione anche il ritorno sul mercato, in una versione attualizzata, dell'iconica scarpa da calcio Soccer, vero best seller del marchio.

 

«Proprio le calzature - conclude Predonzan - saranno strategiche per l'affermazione negli Stati Uniti. In questo mercato il nostro nuovo licenziatario, Global Brands Group, sta sviluppando molti contatti e creando una distribuzione interessante. Sarà da quei che partiremo, quando si tratterà di investire su tutta la collezione».

an.bi.
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