PITTI UOMO 97

Oof Wear: estero e digitale gli asset per crescere

Nyky, azienda trevigiana a capo di Oof Wear, è arrivata a Pitti Uomo con il nuovo progetto Eco Oof e molte iniziative in cantiere, anche per gli altri brand del gruppo, Momonì e Attic and Barn. Ne parliamo con Alessandro Biasotto, titolare della società insieme alla moglie Michela Klinz (nella foto).

A Firenze siete sbarcati con uno stand più grande e un nuovo progetto: di che cosa si tratta?

Eco Oof fa parte da sempre della filosofia del brand. Abbiamo sposato un percorso dall’anima friendly, senza sacrificare lo stile. Il progetto racchiude la variegata proposta di pellicce e montoni che presentiamo all’interno della collezione con assenza di materie prime provenienti dal mondo animale. Nel futuro l’obiettivo sarà di utilizzare in maggioranza tessuti e accessori riciclati.

Nel 2019 Oof Wear ha messo a segno un +50% all’estero: quali i prossimi obiettivi oltreconfine?

Oof Wear mira non solo a confermare la sua presenza in aree in cui è già attivo in maniera articolata - come in Corea e in Russia - ma anche a conquistare sempre più spazio in Paesi quali Usa e Giappone: una strategia comune a tutto il gruppo Nyky. La spinta sui mercati esteri è perfettamente riassunta dai numeri: 500 clienti wholesale in tutto il mondo e un incremento nell’ultimo anno pari al +100%.

Oofwear.com sta diventando sempre più una piattaforma editoriale: come vi relazionate con la vostra community?

Intratteniamo un dialogo quotidiano, con un linguaggio molto friendly e aperto. Proponiamo ogni giorno i nostri capi aggiungendo colore, stile, volumi e forme grafiche moderne e ricercate. Anche grazie all’amore e uso spontaneo che molti talent hanno per il brand, riusciamo a veicolare ai nostri consumatori il prodotto in modo trendy e social effective.

Oltre a Oof Wear, in scuderia avete brand come Momonì e Attic and Barn: ci sono nuovi progetti all’orizzonte?

Stiamo crescendo. Chiuderemo il 2019 a quota 25,5 milioni di euro di fatturato, rispetto ai 18,7 del 2018, e per il 2020 puntiamo ai 30 milioni. Ai blocchi di partenza ci sono molte iniziative, soprattutto in ambito digital: in primavera avvieremo l’e-shop di Momonì, mentre il sito e la piattaforma di vendite online di Oof Wear subiranno un restyling. Entro il 2020, invece, è in agenda il lancio dell’ e-commerce Attic and Barn. Il prossimo anno sono previsti anche investimenti considerevoli in comunicazione, con focus nel digital marketing per Oof Wear e Momonì e una maggiore apertura all’influencer marketing per tutti i marchi.

a.t.
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