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Brunello Cucinelli: «+10% i ricavi 2016, sana crescita a due cifre anche per il 2017»

Brunello Cucinelli, presente in questi giorni a Pitti Uomo e protagonista di un evento su invito stasera (10 gennaio) alle Serre Torrigiani, ha pubblicato i dati di bilancio preliminari sul 2016: i ricavi sono saliti del 10% a 456 milioni, grazie a una crescita sia in Italia (+7%) che all'estero (+11%).

 

«I dati di sell out dell'inverno 2016 e la campagna vendite dell'estate 2017 ci fanno immaginare una sana crescita a due cifre del fatturato e dei profitti», dichiara il fondatore Brunello Cucinelli.

 

Il gruppo umbro, noto per i capi in cashmere, ha realizzato un +5,8% in Europa, un + 7% in Nord America, un +21,8% in Greater China e un +39% nel resto del mondo, sostenuto dall'aumento delle vendite in Giappone, Corea del sud e Middle East.

 

Nell'anno l'azienda ha investito 30 milioni di euro a completamento di un progetto iniziato nel 2013, per un totale di 150 milioni, volto a «consolidare le fondamenta e a porre le basi per la sostenibilità del business nel lungo periodo e il posizionamento nella fascia altissima di mercato».

 

Lo scorso anno gli investimenti hanno riguardato, in particolare, l'apertura di nuovi store, lo sviluppo della piattaforma tecnologica e il digital.

 

Al 31 dicembre 2016 l'indebitamento risultava di 51 milioni di euro, in calo dai precedenti 56,4 milioni.

 

Sulla scia dei risultati, annunciati ieri sera a mercati chiusi, il titolo Brunello Cucinelli registra una seduta particolarmente positiva alla Borsa di Milano. Intorno alle 17 è scambiato sopra i 21 euro per azione, in rialzo del 3,6%, mentre i principali indici di piazza Affari restano intorno alla parità. La performance a un anno è +43%.

 

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