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Lotto Leggenda: «Con il nostro patrimonio storico guardiamo al futuro»

Nello stand di Lotto Leggenda si respira un'aria vintage, con modelli che evocano imprese sportive entrate nella storia: «La collezione - racconta Andrea Tomat, presidente di Lotto Sport Italia - rispolvera con orgoglio le sneaker degli anni Settanta e Ottanta. Un patrimonio che è la nostra scommessa: nel 2017 miriamo a crescere in Europa, ma anche oltreoceano».

 

«Il nostro punto di forza è l'autenticità. Siamo detentori di contenuti veri, perché i nostri prodotti sono stati sperimentati e perfezionati sui campi da gioco», spiega Tomat mostrando il modello Autograph, ispirato alle prime creazioni dell'azienda (fondata nel 1973) e declinato in 24 calzature uomo e donna con tomaia in nappa, pelle effetto crack, stampa cocco o a rilievo con puntale in suede.

 

Un heritage forte, dal fascino originale, che Lotto Leggenda - punta di diamante del lifestyle Lotto - cavalca per intercettare le nuove generazioni di consumatori e nuovi alleati commerciali: «Attualmente abbiamo circa 650 clienti, di cui 500 in Italia e 100-150 in Francia e in Spagna - spiega Tomat - e ora l'obiettivo è di crescere in Europa, aggiungendo Paesi dell'area mediterranea come Portogallo e Grecia, e di spingere in piazze chiave come New York, Tokyo e Hong Kong».

 

«Cerchiamo partner che sappiano valorizzare il prodotto - precisa l'imprenditore - e in grado di diventare ambasciatori di una storia vera. La formazione nei punti vendita, ma anche nei canali digitali con una comunicazione ad hoc sui social media, rivestirà sempre più un ruolo determinante, per parlare dell'estetica, delle performance, della manutenzione di scarpe capaci di durare nel tempo».

 

Il gruppo trevigiano - da oltre 40 anni sinonimo di sport, dal tennis al basket, fino al running - si appresta a chiudere l'esercizio con un fatturato stimato di 280 milioni di euro, realizzato per il 25% in Italia.

 

«Per il 2017 - informa Andrea Tomat - puntiamo a crescere del 2-5% sul 2016, anno in cui il mercato europeo ha dato segnali di sofferenza, anche per le turbolenze post Brexit». «Dagli Stati Uniti - aggiunge - arrivano i migliori feedback, tanto che nella seconda parte dell'anno ci aspettiamo di raccogliere dati in crescita».

 

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