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Luca Gastaldi: «Brooks Brothers è sempre più concentrata sul futuro»

«Pitti Uomo vuole essere per noi occasione per ripercorrere i passaggi che hanno segnato la nostra storia orientando allo stesso tempo lo sguardo alle sfide del futuro», con queste parola Luca Gastaldi, a.d. Emea di Brooks Brothers, racconta la partecipazione al salone fiorentino, che apre i festeggiamenti per i 200 anni del marchio, che proseguiranno lungo tutto il 2018.

 

Nel lungo botta e risposta pubblicato sul numero di Fashion dedicato a Pitti Uomo 93, il manager dà alcune anticipazioni sulla doppia prova di Pitti (una sfilata il 10 gennaio e una mostra dall' 11 al 14 gennaio, entrambe a Palazzo Vecchio), ma precisa: «Il giorno clou del 2018 sarà il 7 aprile a New York, la data del nostro compleanno».

 

Per quanto riguarda la sfilata, la prima in 200 anni di storia, sarà un evento one-off, scelto come strumento di comunicazione per raccontare la lunga storia del marchio, oggi di proprietà dell'italiano Claudio del Vecchio, che nel corso degli anni ha creato una serie di prodotti iconici come il blazer, le camicie non-iron, il collo button-down.

 

La mostra invece sarà un evento itinerante, spiega Gastaldi, «che porteremo a New York e a Tokyo, più altre location in via di definizione, e dove attraverso capi e immagini ripercorreremo la nostra storia».

 

Ma la lunga intervista è anche l'occasione per Gastaldi per raccontare come oggi Brooks Brothers sia più che mai concentrato sul futuro. Ancora non è chiaro se il brand Usa si ripresenterà a Pitti dalle prossime stagioni. Quello che invece è una certezza sono gli investimenti per il potenziamento della Cina e della piattaforma omnichannel.

 

«In Europa -anticipa Guastaldi - consolideremo le posizioni con pochi opening, mentre in Cina e nella Greater China, dove siamo relativamente piccoli, abbiamo un piano di aperture più aggressivo».

 

Nel 2017 il fatturato di Brooks Brothers si è mantenuto stabile rispetto all'anno prima, ma nei prossimi mesi la crescita potrebbe arrivare non solo dalla Cina, ma anche dal canale digital, in forte potenziamento.

 

«Rafforzeremo l’e-commerce, che cresce a doppia cifra, ma ha ancora margini. Ci sarà una revisione di tutta la piattaforma, dalla supply chain, ai contenuti e alla grafica del sito. Poi avvieremo un progetto onmichannel: prima in Usa, poi nel resto del mondo», conclude Gastaldi. .

 

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 9 gennaio 2018 e con due temi forti: l'edizione numero 93 di Pitti Uomo e Milano Moda Uomo.

 

 

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