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Tommy Hilfiger: «Ecco perché scommetto su Firenze, capitale del menswear»

In attesa di sfilare a Los Angeles, l'8 febbraio, con il suo show "see now buy now", Tommy Hilfiger (nella foto) ha scelto la ribalta fiorentina per puntare i riflettori sul suo universo menswear. «Questa è la capitale mondiale della moda maschile: esserci significa incontrare tutti i compratori che contano», ha dichiarato stamattina, 10 gennaio, a fashionmagazine.it lo stilista e imprenditore, di scena con un doppio appuntamento, in fiera e stasera a Palazzo Corsini.

 

«Per il mio marchio il mercato italiano è molto importante - ha proseguito -. Gli italiani apprezzano la mia moda, hanno gusto, tessuti di qualità e i marchi made in Italy sono i migliori del mondo». «Non a caso - ha aggiunto - produco nel vostro Paese la linea menswear Edition e la Collection donna, che sfila in passerella».

 

Entusiasta di «vivere la moda contemporanea in una città storica come Firenze, che rispecchia la mia idea di far convergere tradizione e innovazione», Hilfiger si aspetta da questa sua trasferta di «incontrare molti buyer di negozi italiani, che hanno la possibilità di vedere tutte le collezioni uomo al completo».

 

Alla Sala Ottagonale, nell'Area Monumentale della manifestazione, è possibile infatti scoprire una selezione delle linee Hilfiger Edition, Tommy Hilfiger Tailored e Tommy Hilfiger, presentate con l'ausilio di device digitali avveniristici.

 

Banconi touchscreen e mega schermi ad altissima definizione consentono di ricreare nello stand una showroom digitale: un sistema interattivo che coniuga in un'unica interfaccia i servizi di vendita con i contenuti del brand e le informazioni sulla collezione.

 

In pratica, la scelta del prodotto e le procedure relative agli ordini seguono un approccio di vendita tradizionale ma si rinnovano grazie al sistema digitalizzato, che velocizza e rende più semplici i processi, riducendo la produzione di campioni, eliminando la necessità di moduli d'ordine prestampati e, non ultimo, diminuendo gli impatti ecologici della spedizione.

 

«Il nostro esclusivo concept di showroom digitale è un mix di artigianato e innovazione - ha spiegato Tommy Hilfiger -. Crediamo che questa sia l'esperienza di vendita del futuro».

 

Il fashion designer, che sta cavalcando la digital revolution a tutti i livelli e non nasconde di voler conquistare il pubblico dei Millennial con le sue creazioni (e anche con capsule come quella realizzata insieme a Gigi Hadid), ritiene che quella in atto sia «una rivoluzione irreversibile».

 

«Intelligenza artificiale e realtà virtuale faranno parte del mio futuro - ha rivelato - ma per ora non posso dire di più».

 

Un'ondata destinata a spazzare via i punti vendita reali? «Lo store fisico non è morto - ha risposto -. La gente vorrà sempre entrare nei negozi, a patto che siano veramente belli. La moda è e sarà sempre una questione di "feel & fit"».

 

Questa sera, 10 gennaio, a Palazzo Corsini, il marchio è nuovamente protagonista con il cocktail esclusivo dedicato a Hilfiger Edition, nata per rendere omaggio all'abbigliamento maschile della griffe con i classici senza tempo, reinterpretati in chiave moderna.

 

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