soft opening a luglio per il monomarca in brera

Vendite in aumento per Xacus. Xoccato: «La scommessa è assecondare tutta la domanda»

I prezzi e la capacità di consegnare senza ritardi saranno senza dubbio i temi caldi della campagna vendite primavera-estate 2023, che per Xacus parte da Pitti Uomo con aspettative positive, tali da far prevedere a Paolo Xoccato, ceo dell’azienda di camiceria, che «il 2023 sarà l’anno in cui il business si stabilizzerà e supereremo i livelli pre-Covid».

L’ottimismo dell’imprenditore veneto deriva dalla forte ripresa della domanda dettata da due fattori, la ripresa dei consumi e la ricostituzione degli stock. «Sono ripartiti gli acquisti legati a eventi come le cerimonie e i viaggi, che erano stati bloccati durante il Covid - fa il punto Xoccato -. Gli Stati Uniti sono la cartina di tornasole e lì i segnali sono decisamente positivi. C’è molta concretezza: i clienti nostri compratori vogliono pianificare gli ordini al meglio e assecondare tutta la domanda sarà difficile. Noi ci vedremo costretti in alcuni casi a rifiutare alcune partnership, per poter garantire il massimo del servizio ai clienti storici».

Per valutare quanto il caro materie prime, con relativo aumento dei listini, inciderà sul business bisognerà invece attendere il momento dei sell out, ma Xacus ha lavorato lungo tutta la stagione produttiva per limitare al minimo l’impatto di certi rincari sul prezzo finale del prodotto, che comunque ci saranno.

«A seconda dei materiali impiegati - afferma l'imprenditore - gli aumenti variano dal 3% al 25%, con il cotone organico che ha raggiunto quotazioni fino a poco tempo fa inimmaginabili. Noi abbiamo assorbito gran parte degli incrementi, ma un ritocco del 5/7% finirà con l’essere inevitabile».

Per Xacus il 2022 sarà comunque un anno più dinamico del 2021, che ad ogni modo aveva registrato un aumento delle vendite del 15%: «I problemi legati alla logistica, al Covid e alla guerra hanno portato a un riassetto della distribuzione. Abbiamo aumentato le vendite negli Stati Uniti e in alcune aree europee, come Scandinavia e Paesi Bassi. La Cina è ancora alle prese con i lockdown ma per noi è poco significativa, mentre abbiamo perso ordini da Russia e Ucraina, che però sono stati controbilanciati dall’andamento dei mercati europei».

A livello di prodotto la stagione primavera-estate 2023 si concentra tutta sulla performance e sull’activewear. «Il miglioramento della performance di ogni prodotto è il leitmotiv dell’intera collezione - sottolinea Xoccato -. Lo abbiamo ottenuto combinando tessuti diversi tra loro e prendendo il meglio delle singole fibre. È così che siamo riusciti a rendere anche più tecnico un materiale classico come il cotone».

Guardando invece all’estate in arrivo, la stagione porterà una grande novità per Xacus. Finalmente entro luglio aprirà il monomarca di via Solferino a Milano, progetto più volte rimandato a causa del Covid. «Ci siamo quasi - conclude Xoccato -. Prevediamo un soft opening per luglio, mentre per l’inaugurazione ufficiale si tratterà di aspettare settembre».

a.b.
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