polemiche

«Compra una borsa e vinci uno stage»: Carpisa chiede scusa

Dopo il polverone sollevato sui social dalla campagna-concorso Compra una borsa e vinci uno stage (che termina oggi, 6 settembre), arrivano le scuse ufficiali di Carpisa, che ammette di aver agito con superficialità.

 

I portavoce dell'azienda, attiva nel settore della pelletteria, riconoscono di aver affrontato da un'angolazione sbagliata un tema delicato quale è il lavoro, «in completa antitesi con una realtà imprenditoriale fatta invece di occupazione e opportunità offerte in particolare al mondo giovanile».

 

Di sicuro, l'impatto dell'iniziativa (che prevedeva per chi aderiva tre passaggi: acquisto di una borsa del marchio, elaborazione di una strategia di comunicazione e un eventuale stage, con 500 euro come compenso forfait) è stato sottovalutato dalla società, che si è trovata sommersa dalle critiche, tanto che l'hashtag #carpisa - ma anche #boicottacarpisa - ha scalato rapidissimamente i social.

 

All'accusa di promuovere il lavoro sotto-pagato Carpisa ha risposto dicendo di aver assunto negli ultimi tre anni 50 ragazzi e ragazze, entrati proprio con uno stage, inseriti all'interno di un organico di 700 dipendenti, di cui oltre il 40% ha meno di 29 anni. E per placare le polemiche ha assicurato: «In futuro il nostro impegno per i giovani sarà ancora più forte».

 

stats