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Anche un italiano tra i finalisti del primo Loewe Craft Prize. In palio 50mila euro

Jonathan Anderson (nella foto), direttore creativo di Loewe, ha reso noto i nomi dei finalisti dell'edizione inaugurale del Loewe Craft Prize, premio internazionale lanciato dalla Loewe Foundation nell'aprile 2016 per enfatizzare il valore dell'artigianato e dello "human touch". Al vincitore andranno 50mila euro.

 

Lo scorso gennaio si è riunita a Madrid una giuria di superesperti con nomi come Gijs Bakker, cofounder di Droog Design, Rolf Fehlbaum, ex ceo di Vitra, Deyan Sudjic, direttore del Design Museum a Londra, e l'architetto e industrial designer Patricia Urquiola: a loro il compito di individuare la lista dei pretendenti al primo gradino del podio su circa 4mila candidature, provenienti da 75 Paesi.

 

26 i selezionati, con nomi emergenti ed affermati, dai 20 agli 80 anni, tra cui Ernst Gamerl dalla Germania, Adi Toche Celia Pym dal Regno Unito, Anne Low, Brendan Lee Satish Tang e Heidi Friesen dal Canada, Bae Sejin e Sang Woo Kim dalla Corea del Sud, Chiachio & Giannone dall'Argentina, Zhilong Zheng dalla Cina, per citarne alcuni. Da evidenziare anche un rappresentante dell'Italia: il "glass artist" e maestro vetraio Lino Tagliapietra.

 

Dalle ceramiche ai gioielli, dalla lavorazione del legno ai mobili, il premio celebra la maestria del fatto a mano e il valore dell'artigianalità: «Come marchio ci siamo impegnati in questo progetto - ha detto Jonathan Anderson a wwd.com - perché penso possa arricchire l'azienda, aiutando le persone a esplorare nuovi orizzonti, al di fuori dei loro parametri».

 

Ora i 26 concorrenti saranno nuovamente al vaglio dello stilista e dei giurati, che dovranno esprimersi entro il prossimo 10 aprile, data in cui sarà proclamato il vincitore: l'artista-artigiano prescelto si porterà a casa una somma di 50mila euro.

 

Le opere saranno successivamente protagoniste di una mostra itinerante, che farà tappa dapprima nella sede dell'associazione degli architetti Coam a Madrid, per poi spostarsi a New York e a Tokyo.

 

Anderson ha anticipato che alcune opere potrebbero anche essere acquistate dalla Loewe Foundation ed essere esposte in futuro nei negozi dell'insegna in tutto il mondo.

 

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