presentato il dossier "percorso per il rilancio della filiera T&A"

Sergio Tamborini (Smi) a Roma: «Con un piano da 8 miliardi il tessile-abbigliamento può ripartire»

Presentando a Roma il dossier Percorso per il rilancio della filiera Tessile&Abbigliamento ai parlamentari provenienti dai vari distretti a forte presenza industriale in questo settore, il presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini, ha illustrato una strategia di intervento strutturale per la ripartenza, articolata in tre livelli operativi e con investimenti complessivi pari a circa 8 miliardi di euro.

Il primo livello si focalizza su soluzioni di emergenza, «da attivarsi nell’immediato e finalizzate a salvaguardare le professionalità e agevolare i processi di ristrutturazione», come ha spiegato Tamborini, per affrontare sia il delicato tema sociale delle uscite dal lavoro, sia quello delle entrate di nuove professionalità nei prossimi anni.

Fondamentali anche gli interventi strategici di medio periodo in ambiti come la circolarità, l'innovazione creativa, la digitalizzazione e, più in generale, il recupero della competitività settoriale, che comportano stanziamenti per 4 miliardi di euro.

Un ruolo chiave in un'ottica di lungo periodo è giocato, infine, da promozione, formazione e riqualificazione delle risorse umane.

Dal dossier, in cui sono illustrati nel dettaglio gli orizzonti temporali da rispettare, le risorse necessarie e le finalità degli investimenti, emerge l'importanza dei tempi di attivazione: secondo il presidente di Smi, «tempestività e puntualità faranno la differenza per il futuro di imprese e lavoratori».

Il rapporto, come spiegano da Smi, è stato accolto positivamente dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e il primo obiettivo centrato in tempi brevi è stato il prolungamento della Cig Covid fino al 31 dicembre per il tessile-abbigliamento.

«La finalità della presentazione ai parlamentari dei distretti - ha precisato Tamborini - è creare una sensibilità condivisa su temi che accomunano tutti i territori coinvolti. Siamo convinti che solo un’azione coesa e compatta possa permettere una migliore ripresa al nostro sistema».

Gravata dai pesanti rincari di materie prime ed energia, la filiera T&A paga ancora le conseguenze di un 2020 in cui, secondo l'analisi del Centro Studi di Confindustria Moda, ha perso il 20,1% del fatturato rispetto al 2019, ossia 11 miliardi di euro.

Tra gennaio e agosto 2021 è stato comunque recuperato il 18,4% di esportazioni, il che dimostra una buona reattività delle imprese alle criticità.

Come precisa una nota, «Smi non vuole semplicemente indicare uno stato di crisi ma qualificare scientificamente alla politica l’analisi nei dettagli», avvalendosi di un'analisi econometrica sull’andamento del settore realizzata dalla Business School dell’Università Carlo Cattaneo Liuc e del contributo di Luca Bettale di Ltp-Oc&c.

a.b.
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