Previste perdite fino al 25%

Canepa: un 2020 difficile, ma il piano di riorganizzazione prosegue

Dopo l'avvio del piano di riorganizzazione, grazie al via libera dei creditori, Canepa deve fare i conti anche con l'emergenza sanitaria. Ma nonostante stimi perdite fino al 25% nell'anno in corso, l'azienda comasca si mantiene fiduciosa. E spinge l'acceleratore sulla tecnologia e la sostenibilità.

Per Michele Canepa, presidente della tessitura serica che opera nell'alto di gamma, è il momento di ridimensionare i progetti, concentrati sulla riconquista di quote di mercato e sulla messa in ordine degli aspetti commerciali. Ma la macchina non si ferma.

Nelle ultime settimane l'azienda ha avviato la nuova sala tessitura, oggi collocata in un edificio più ampio e in una location più strategica all'interno dello stabilimento, in grado di migliorarne l'efficienza, nel rispetto delle nuove normative di sicurezza.

Prosegue, anche se con un ritardo di un mese, il trasferimento nel vecchio locale destinato alla tessitura, attualmente vuoto, del reparto spedizioni e gestione del prodotto.

Anche gli uffici sono oggetto di un ripensamento, in seguito alla contrazione del numero dei collaboratori: gli spazi saranno ampliati per rispondere alle disposizioni governative sulle distanze di sicurezza quando sarà possibile tornare a lavorare a pieno regime.

E mentre si guarda con fiducia al contesto internazionale, dove è in corso la riapertura di mercati come Giappone, Corea del Sud e in parte la Cina, la realtà comasca vuole proseguire il percorso intrapreso da anni a livello di sostenibilità, efficienza, riduzione degli sprechi e miglioramento del ciclo produttivo, mirato al raggiungimento di un modello di economia circolare.

L'azienda stima infatti di chiudere l'anno con una perdita di almeno il 20-25% sul giro d'affari, che aveva raggiunto i 39,5 milioni di euro lo scorso anno fiscale. È il momento di contenere i costi, razionalizzando le spese, per ridurre il più possibile l'impatto negativo sul business.

c.me.
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