Previsto calo «leggero» su tutto il 2020

Europa e Usa sostengono il trimestre di Cucinelli

Brunello Cucinelli chiude il terzo trimestre con ricavi a 173,8 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’azienda umbra viene da un primo semestre in cui le vendite avevano accusato quasi un -30%.

Il trend positivo beneficia soprattutto del +9% in Nord America e del +7,5% in Europa, Italia esclusa, dove le vendite sono diminuite del 5,5%. In  Cina, comprese Hong Kong e Macao, Cucinelli ha registrato un +3,2%.

Nei primi nove mesi del 2020 il fatturato è sceso a 379 milioni di euro (-17,5%), a causa della performance negativa in tutti i mercati di riferimento.

«Nel terzo trimestre - ha commentato il fondatore Brunello Cucinelli - abbiamo avuto dei risultati molto positivi e immaginiamo che questo favorevole andamento possa continuare nel quarto e ultimo trimestre del 2020».

L’andamento del quarter fa prevedere una seconda metà dell’anno con segno positivo, «risultato che dovrebbe permettere di chiudere il 2020 con un calo dei ricavi “leggero”, intorno al 10%».

Sulla base della raccolta ordini per la primavera-estate 2021 Cucinelli immagina che il prossimo sarà un anno di riequilibrio, in cui le vendite dovrebbero salire del 15%, come già ipotizzato in occasione della pubblicazione della semestrale.

Nonostante queste prospettive, a Piazza Affari prevalgono le vendite sul titolo Cucinelli che, poco dopo le 15 registra un –1,49% al prezzo di 27,84 euro. Contemporaneamente l’indice Ftse Mib segna un debole +0,12%.

Gli analisti di Equita hanno confermano il giudizio “hold” (mantenere in portafoglio) per le azioni e il target price a 35,20 euro. 

e.f.
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