Primo quarter a quota 5,26 miliardi

Richemont cresce ovunque, tranne in Asia

Crescita a cambi sia correnti (+20%), sia costanti (+12%) per il Gruppo Richemont, che archivia il primo trimestre a quota 5,26 miliardi di euro di fatturato, dai precedenti 4,39 miliardi.

Tutte le aree di riferimento, tranne l’Asia Pacifico che è arretrato del 15% a cambi costanti e dell’8% a cambi correnti, con la Cina Mainland sotto del 37%, registrano incrementi significativi: l’Europa (+42%), le Americhe (+25%), il Giappone (+83%) e l’area Middle East/Africa (+6%). Il singolo mercato più importante per Richemont sono gli Usa, dove viene realizzato il 22% del turnover.

Tra i canali distributivi emergono, sempre a cambi costanti, il +18% del retail - che riguarda il 58% del business, dal passato 55% -, il +5% dell’online e il +4% di wholesale e royalty.

Passando alle categorie merceologiche, trainanti i gioielli, che superano i 3 miliardi di vendite avanzando del 12%, seguiti dagli orologi poco sopra il miliardo (+10%), mentre alla voce “altro”, che riguarda principalmente moda e accessori, il fatturato è di 600 milioni (+28%). I distributori online totalizzano 691 milioni (+2%).

Nell’orbita del Gruppo gravitano marchi come Buccellati, Cartier, Van Cleef & Arpels e, lato moda, Chloé, Alaïa, Az Factory, Dunhill e Serapian, solo per citarne alcuni. Alla voce e-commerce fanno parte di Richemont Net-a-porter, Mr. Porter, The Outnet, Yoox e Watchfinder & Co..

Nella foto da Instagram, un modello di Chloé

a.b.
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