Primo quarter in tenuta

Betty Blue (Elisabetta Franchi): fatturato in progress del 2,7%, ebitda a +10%

Primo trimestre in tenuta per Betty Blue, nonostante gli effetti della pandemia: l'azienda di abbigliamento bolognese, che controlla il marchio Elisabetta Franchi, ha archiviato il periodo con un turnover di 37,9 milioni di euro, in crescita di un 1 milione di euro, ossia del 2,7% rispetto al primo trimestre 2019. L'ebitda ha raggiunto quota 9,2 milioni, pari al 24,4% del fatturato, in evoluzione di 0,8 milioni, ovvero del 10% rispetto al primo trimestre 2019. 

La realtà in capo all'imprenditrice emiliana ha fornito informazioni riguardanti l'andamento gestionale, economico e patrimoniale nel periodo di riferimento a Spactiv, la Spac-Special purpose acquisition company promossa da Maurizio BorlettiPaolo De Spirit e Gabriele Bavagnoli, con cui è in corso un'operazione di business combination, che dovrebbe portare al collocamento del brand sul mercato Aim di Borsa Italiana. 

Nel quarter l'ebit di Betty Blue ha toccato quota 8,6 milioni di euro, pari al 22,7% del fatturato, in aumento di 0,9 milioni di euro, ossia del 12,1% rispetto al primo trimestre 2019. 

La liquidità netta al 31 marzo 2020 è pari a 8,62 milioni di euro, al netto di 6 milioni di euro di debiti nei confronti dei soci per dividendi deliberati nel 2019 e non ancora completamente pagati. Al 31 marzo la consistenza del magazzino era di 21,3 milioni di euro.

Nel periodo in esame le vendite wholesale (che comprendono i punti di vendita in franchising e i multimarca) sono aumentate del 4,2%. In sensibile incemento (+31,5%) l'e-commerce – rimasto sempre attivo -, che ha generato un giro di affari di 0,7 milioni di euro.

Il business nei negozi di proprietà è sceso invece del 16,3% rispetto all'analogo trimestre di riferimento: tale risultato, spiegano dall'azienda, è la combinazione di una performance positiva registrata nei mesi di gennaio-febbraio 2020 - con il +10% di crescita del fatturato a parità di rete di vendita rispetto allo stesso periodo del 2019 - e del successivo rallentamento e fermo delle attività commerciali a seguito delle misure straordinarie collegate alla diffusione del Covid-19, tra cui la chiusura in Italia per decreto governativo dei negozi di abbigliamento dal 12 marzo al 18 maggio, e successivamente anche in altri Paesi rilevanti per Betty Blue. 

Per quanto riguarda le aree geografiche, l'Italia ha messo a segno un +0,5%, l'area Ue ha registrato un'evoluzione più sostanziosa (+4%), mentre nelle zone extra Ue l'incremento è stato del 12,3%. 

La crescita della redditività registrata nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre del 2019, spiega ancora la nota, è dovuta all'incremento del fatturato, con sostanziale mantenimento dei medesimi livelli di marginalità industriale e al contemporaneo contenimento dei costi di struttura, tra i quali i costi del personale, anche in seguito all'attivazione della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (Cigd).

L'azienda ha inoltre comunicato a Spactiv ulteriori informazioni sugli effetti del Covid-19 sull'andamento della gestione.

La sede e la catena produttiva e logistica della società sono tornate operative dal 4 maggio, dopo essere state chiuse a partire dal 25 marzo. Sono tornati attivi anche tutti i punti di vendita diretti, che in Italia sono stati chiusi dal 12 marzo al 18 maggio. Alcuni negozi in franchising sono ancora fermi in Medio Oriente, con data di apertura ancora da definire.

Per attenuare gli effetti del lockdown, la chiusura della stagione di vendita al cliente finale della collezione primavera-estate 2020 è stata posticipata. Le campagne vendita delle collezioni principali per l'autunno-inverno 2020/21, pre e main, si sono concluse prima del lockdown e hanno generato un backlog di ordini inizialmente in linea con le migliori aspettative. Tuttavia in seguito sono state avanzate richieste straordinarie di annullamento e/o riduzioni degli ordini già effettuati, tuttora in corso di negoziazione. Richieste simili sono state ricevute anche relativamente alle consegne della primavera-estate 2020.

La pipeline prevista per il 2020 di 10-12 aperture di negozi monomarca, tra negozi di proprietà e franchising, è confermata sebbene con alcuni ritardi.

c.me.
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