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Anna Dello Russo mette all'asta il suo archivio: «Il ricavato in borse di studio»

Anna Dello Russo, 30 anni di carriera nella moda prima come fashion editor e poi come influencer, mette all'asta il suo guardaroba: a febbraio 30 look saranno battuti da Christie's e 150 venduti online su Net-a-Porter. «Quel tesoro - dice - era diventato un fardello, lo trasformerò in borse di studio per i giovani».

 

In un'intervista esclusiva al Corriere della Sera, la Dello Russo spiega le motivazioni che l'hanno indotta a disfarsi di un patrimonio di una vita, gelosamente custodito nel suo archivio sotterraneo a Milano e negli armadi di casa (la stylist aveva comprato anche l'appartamento accanto al suo per trasformarlo in una maxi cabina armadio).

 

«Mi sono liberata di tutto quello che ho collezionato - racconta al quotidiano - un tesoro così grande era diventato un fardello, una pesantezza per me che amo la leggerezza. Il mio archivio non poteva e non doveva essere lasciato lì senza fine, sotto terra, a temperatura e umidità controllate».

 

E così, dopo due anni e mezzo di lavoro, ecco svelato il progetto fino a ora top secret: mettere tutto in vendita, eccetto qualche rarità assoluta richiesta dal Louvre - «a prezzi politici» -, per convertirlo in risorse per le giovani promesse della moda: l’intero ricavato dell’asta sarà infatti devoluto all’associazione Swarovski Foundation Scholarship Program, organizzazione a sostegno dei futuri talenti della moda.

 

«È il mio modo di celebrare Milano - commenta - la mia città, la città che mi ha permesso tutto ciò che ho realizzato nella mia vita. Non ho voluto fare l'asta a Londra, New York, Los Angeles, Mosca. No, doveva essere qui».

 

Parallelamente, uscirà un libro edito da Phaidon: «È giocoso, in tutte le sue sezioni. Come un album delle figurine, perché chi colleziona vestiti e scarpe li colleziona come figurine. Ci sono i ricordi delle persone importanti che ho incontrato, come Helmut Newton. Tanti testi scritti a mano dal mio diario. E poi le campagne che ho curato, gli impaginati dei servizi che ho realizzato sulle riviste».

 

«La moda sembra un circo, ma è un lavoro maniacale, durissimo, serissimo - osserva -. Io adesso sembra quella che si veste strano e viene fotografata fuori dalle sfilate, è un gioco, ma all'inizio della carriera ero più seria dell'Agenzia delle entrate. Quando mi chiedono la prima cosa che ho imparato in 30 anni di lavoro nella moda, rispondo subito: è una faticaccia straordinariamente interessante» (nella foto, uno scatto di Anna Dello Russo dal suo profilo Instagram).

 

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