Progetto retail in piazza San Fedele

BasicNet investe su Milano: prima il BasicVillage, poi tre store in pieno centro

Per BasicNet Milano avrà sempre una posizione più centrale. Il gruppo - a cui fanno capo i marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Briko e Sebago - ha infatti deciso di puntare sulle diverse anime fashion della città: quella di hub commerciale, inaugurando in zona Farini il BasicVillage Milano con le nuove showroom di tutti i principali brand, e quella di capitale dello shopping internazionale, promuovendo un investimento retail in pieno centro, che porterà all’apertura di tre flagship store.

La novità principale resta l’inaugurazione del villaggio di 4.500 metri quadrati in via dell'Aprica 12, all’interno di complesso industriale dei primi del Novecento, che ripropone la formula del BasicVillage di Torino, un villaggio post-industriale di 22mila metri quadri che è il quartier generale di BasicNet.

«È un progetto a cui lavoravamo da tempo e di cui siamo molto fieri - fa il punto con fashionmagazine.it Lorenzo Boglione, vice presidente e componente del board della società, fondata dal padre Marco -. Le analogie con Torino sono innegabili, specie dal punto di vista architettonico, ma sul piano strategico le due strutture rispondono ad esigenze diverse e sono complementari».

«A Torino restano gli headquarters - prosegue l’imprenditore - e l’hub da dove si gestiscono tutti i rapporti con i nostri partner distributivi nel mondo. Milano invece diventerà il punto di riferimento per mercati come l’Italia, dove abbiamo rapporti diretti con la nostra clientela wholesale e ci sembrava giusto avere uno showroom permanente e che rispecchiasse al 100% la nostra immagine».

«Avere una base qui - conclude - ci renderà più facile reclutare all’interno del gruppo talenti del marketing e della comunicazione, spesso operativi su Milano, che non dovranno più trasferirsi a Torino per lavorare con noi».

In realtà il BasicVillage Milano sarà molto di più di una showroom permanente, perché all’interno si troveranno anche uffici di altre realtà, un ristorante/pub e alcune unità abitative. «Gli spazi a diposizione erano tanti - sottolinea Boglione -, più di quelli di cui avevamo bisogno per il nostro attuale progetto. Affittarli ci è parsa la soluzione migliore per rendere viva la location. L’idea è poi quella di crescere negli anni e riprenderci magari qualche porzione di questo immobile».

Nato come fabbrica di gomma, lo spazio milanese si sviluppa in due corpi di fabbrica. Al piano terra di una palazzina rossa si trovano i 400 metri quadrati di Edit Italian Pub che, dopo Torino, ha scelto il BasicVillage per il suo primo locale milanese. Il primo piano dello stesso edificio è dedicato agli uffici e alla showroom di Culti Milano, mentre al secondo piano una terrazza di oltre 450 metri quadri si affaccia sull'ex scalo Farini.

Infine, al piano terra interno cortile, si collocano gli uffici della startup Pica Group, di VerySimpleKitchen e due saloni per eventi. Nella seconda palazzina, oltre alle showroom, sorgeranno gli spazi residenziali: nove loft dai 45 ai 170 metri quadri, che saranno ultimati a fine 2022 e destinati ad affitti di breve periodo.

«In molti momenti dell’anno - aggiunge Boglione - saranno riservati a nostri clienti, ma quando le campagne vendita si concluderanno, data la richiesta di affitti brevi su Milano, saranno a disposizione di chi li vorrà. La medesima logica la useremo per la gestione dell'area eventi: sarà di riferimento per i nostri marchi, e infatti stiamo già lavorando a un happening di K-Way a gennaio, ma anche aperta a iniziative esterne».

Una volta inaugurato il BasicVillage, l’attenzione del gruppo e di Boglione si sposterà dalla periferia dello scalo Farini alla centralissima piazza San Fedele (scelta da Bottega Veneta per ospitare la sua nuova sede), dove entro fine anno saranno attivati tre nuovi negozi dedicati a Sebago, Superga e Robe di Kappa, che andranno ad aggiungersi al flagship store di K-way, che si trova a pochi metri di distanza in Galleria Vittorio Emanuele.

«Un progetto retail in cui crediamo molto - conclude Boglione - perché ci posiziona proprio dove i nostri brand devono essere, ovvero in destination frequentate sia dai turisti, sia dal mondo dell’economa e della finanza, che in quella parte di città gravita regolarmente».

Alla Milano che cambia volto anche grazie al retail di moda sarà dedicato un approfondimento nel prossimo numero di Fashion, in uscita a ottobre, come di consueto realizzato sia in versione cartacea, sia come e-paper, sfogliabile su fashionmagazine.it.

an.bi.
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