PRONTO AL RILANCIO CON LA FALL-WINTER 2020

Intropia passa nelle mani del gruppo spagnolo Tendam

Una nuova vita per Intropia, brand premium di abbigliamento femminile fondato nel 1994 da Constan Hernández e negli ultimi anni nelle secche di una crisi che a fine 2018 l’ha portato a dichiarare fallimento, dopo mesi in cui era alla ricerca di un acquirente.

In una nota il gruppo iberico Tendam ha annunciato, senza rendere noto il valore della transazione, di aver acquisito i brand Hoss, Intropia e Hoss Intropia, con l’intenzione di ampliare e completare il proprio portafoglio, che attualmente include i marchi Cortefiel, Pedro del Hierro, Springfield, Women’Secret e Fifty.

«Hoss/Intropia era un brand di riferimento per le donne cosmopolite alla ricerca di un prodotto moderno e di qualità, con una personalità e un'identità distintive. Riteniamo che la nicchia di mercato che era riuscito a ritagliarsi non sia stata ancora colmata», ha dichiarato il chairman e ceo del gruppo Tendam, Jaume Miguel, aggiungendo che l’integrazione della label di womenswear si inserisce in una strategia di crescita del gruppo.

Un gruppo attivo con quasi 2mila punti vendita in 80 Paesi e che nel primo semestre ha messo a segno ricavi per 559,5 milioni di euro (+0,9%), con vendite trainate dall’e-commerce: un canale che incide per l’8,9% sui ricavi totali in Spagna e marcia a un ritmo del +35%.

La prima collezione di Intropia – il cui nome originario era Homeless, dopo cambiato in Hoss Intropia e infine accorciato in Intropia - sotto l’egida di Tendam è attesa per l’autunno-inverno 2020 e all’inizio sarà disponibile solo sul proprio store online e in alcuni negozi fisici a insegna Cortefiel e Pedro del Hierro.

Nei 25 anni in cui il brand spagnolo è stato in attività era riuscito a conquistare visibilità in oltre 40 Paesi, con più di mille clienti wholesale e 17 boutique monomarca in Spagna, oltre che vetrine a Londra, Roma e Lisbona.

In base agli ultimi bilanci depositati, nel 2016 le vendite erano scese a 35,3 milioni di euro, rispetto ai 47,7 milioni del 2015, con debiti accumulati per 25 milioni di euro e perdite per 6,7 milioni.

a.t.
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