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Il piano strategico di Geox: nel 2016 ricavi a 985 milioni e 1.500 negozi

Approvato da Geox il piano strategico per il prossimo triennio, che prevede di raggiungere ricavi vicini al miliardo di euro nel 2016, con una crescita media annua del 9% e un ebitda di 110 milioni. Forti gli investimenti nel retail, con la prospettiva di toccare quota 1.500 negozi. Ma dal bilancio sui nove mesi, pubblicato ieri, emergono ancora delle criticità.

 

In particolare, la società punta a realizzare un giro d'affari di circa 805 milioni di euro nel 2014, di 887 milioni nel 2015 e di 985 milioni nel 2016.

 

Atteso, si legge in una nota, anche un progressivo miglioramento della redditività, che alla fine del triennio si attesterà su circa 110 milioni di euro a livello di ebitda, pari a circa l'11% del fatturato, e intorno al 7% dei ricavi sul fronte dell'ebit.

 

Gli investimenti si focalizzeranno soprattutto sullo sviluppo e il mantenimento della rete di negozi e saranno pari a circa 45 milioni nel 2014, 42 milioni nel 2015 e altrettanti nel 2016.

 

A livello di strategie, il business plan prevede la chiusura delle vetrine non in linea con gli standard di redditività ipotizzati - 68 chiusure nel 2014, dieci nel 2015 e tre nel 2016 - e l'opening di nuovi store: 96 il primo anno, 82 il secondo e 76 il terzo, per arrivare a contare circa 1.500 negozi entro il 2016.

 

"Nell'ultimo anno Geox, in un contesto di mercato italiano ed europeo particolarmente difficile, ha affrontato sfide importanti e ha implementato significativi cambiamenti che ci consentono oggi di essere pronti per il futuro - ha dichiarato Giorgio Presca, a.d. del Gruppo Geox -. Abbiamo intrapreso forti azioni di focalizzazione sul core business, volte a una semplificazione della complessità aziendale, al fine di di recuperare marginalità e generare cassa sin dal primo anno del piano".

 

"Con un nuovo assetto organizzativo e manageriale in tutte le aree di business chiave - ha continuato - perseguiamo uno sviluppo sostenibile e profittevole, focalizzato sul consolidamento dei mercati maturi e sul bilanciamento geografico delle vendite. L'obiettivo è cogliere le rilevanti potenzialità di crescita, in particolare in mercati come Cina, Hong Kong, Nord ed Est Europa, dove la presenza del gruppo è ancora limitata ma in rapida e positiva espansione".

 

Geox ha chiuso i primi nove mesi a 618,1 milioni di euro di ricavi, in calo dell'11,9% rispetto all'analogo periodo del 2012. Le calzature hanno rappresentato l'87% delle vendite, a 538,8 milioni, in flessione del 10,5%, mentre l'abbigliamento è stato pari al 13%, raggiungendo 79,3 milioni, con una contrazione del 20,4%.

 

L'ebitda si è attestato a 31,1 milioni, rispetto agli 88,4 milioni dei primi nove mesi del 2012 (pari al 12,6% dei ricavi). Al netto degli oneri e proventi atipici, il risultato operativo lordo (ebitda) rettificato arriva a 44,3 milioni, contro i 100,3 milioni dell'analogo periodo di anno fa (nella foto, la campagna digitale Geox Amphibiox “We made it rain”).

 

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