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Hudson's Bay studia mosse dopo l'attacco dell'azionista. Watros in uscita

Estate turbolenta per Hudson's Bay Company (Hbc): il retailer canadese, messo sotto pressione dell'azionista Land & Buildings Investment Management Llc, sta studiando diverse opzioni strategiche, tra cui forse quella di privatizzarsi. Intanto annuncia che Don Watros, responsabile del business internazionale e in precedenza chief operating officer, lascerà l'incarico il 29 settembre.

 

Watros ha militato nelle fila di Hbc per 11 anni. Nel 2015, quando si è insediato al vertice del settore international, ha messo le basi per l'espansione del retailer all'estero, partendo dalla Germania, dove proprio due anni fa è stata acquisita l'insegna Galeria Kaufhof.

 

A presidiare l'Europa è arrivato lo scorso maggio Wolfgang Link, con l'incarico di ceo di Hbc Europe e un focus, oltre che sul mercato tedesco, anche su Olanda e Belgio.

 

Prima di Watros hanno lasciato Hbc il cfo Paul Beesley (sostituito da Edward Record a partire dal 28 agosto) e il veterano Brian Pall, che per lungo tempo si è occupato del real estate.

 

Hudson's Bay, la più antica società del Nord America essendo stata fondata nel 1670, ha al proprio attivo oltre 480 store, attraverso l'omonima insegna e Lord & Taylor, Saks Fifth Avenue, Gilt, Saks Off 5th, la già citata Galeria Kaufhof e il department store belga Galeria Inno. Più di 66mila i dipendenti, ma recentemente è stato reso noto un piano volto a ridurre l'organico di 2mila unità in madrepatria.

 

Attesa dunque per il 5 settembre, quando verranno resi noti i risultati relativi al trimestre terminato lo scorso 29 luglio. Nell'anno fiscale chiuso a fine gennaio i ricavi sono stati pari a 14,5 miliardi di dollari canadesi (circa 10,1 miliardi di euro), in aumento del 29,5% soprattutto per effetto delle acquisizioni europee.

 

Il risultato operativo si è invece ridotto drasticamente, da +682 milioni di dollari canadesi a -368 milioni. Di conseguenza l'esercizio ha evidenziato una perdita di 516 milioni, dal precedente utile di 387 milioni.

 

A giugno Land & Buildings Investment Management Llc - proprietario di una quota vicina al 5%, soglia che gli permetterebbe di convocare uno "shareholder meeting" speciale - ha messo sotto tiro il board of directors con una lettera, in cui ha sollecitato di «valutare tutte le alternative strategiche per ottimizzare il valore per gli azionisti», compresi il licenziamento di alcuni membri, l'abbandono dell'Europa, una diversa gestione del real estate e addirittura una possibile vendita di Saks Fifth Avenue, per recuperare le "radici canadesi". Il 31 luglio è tornato all'attacco con nuove pressioni.

 

Secondo indiscrezioni, i responsabili di Hbc - già alla ribalta a inizio 2017, quando sembrava fosse a un passo dal rilevare Neiman Marcus - starebbero studiando una serie di azioni strategiche anche radicali, tra cui la privatizzazione e la cessione di alcuni asset nel retail e nel real estate.

 

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