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Selfridges riduce i profitti, M&S chiude a Parigi

Nei 12 mesi terminati in gennaio, i profitti operativi del department store di lusso Selfridges hanno registrato un calo dell'1,9%, mentre i ricavi sono risultati in aumento del 5%.

 

Come riporta il Financial Times, l'utile operativo annuale di Selfridges è diminuito a 152 milioni di sterline, nonostante i ricavi siano aumentati a 1,4 miliardi, per effetto di 300 milioni di investimenti nel restyling dei grandi magazzini di Londra - da almeno un paio d'anni in trasformazione, che dovrebbe terminare nel 2018 (nella foto, una delle "Christmas window" 2016, in Oxford street) - e del buon andamento delle vendite online. Il Regno Unito continua a essere il maggiore mercato per l'insegna, arrivando a generare il 70% delle vendite.

 

Il management non ha fornito dati precisi ma ha dichiarato di avere beneficiato della svalutazione della sterlina seguita al "leave" del Regno Unito dall'Unione europea, deciso in giugno. 

 

Un altro noto retailer britannico, M&S, pensa di tornare a concentrarsi sul mercato domestico. Si starebbe infatti preparando a chiudere le saracinesche dello store di Parigi, sugli Champs-Elysées, aperto nel 2010, dopo 11 anni di assenza dal mercato francese. La data di chiusura dovrebbe essere annunciata l'8 novembre, a un incontro con gli investitori internazionali.

 

La decisione farebbe parte di una più ampia strategia di riduzione dei costi che include il taglio di 525 posti di lavoro negli head office dell'azienda. M&S ha anche cancellato il progetto di aprire ad Amsterdam, dopo che lo scorso anno i profitti all'estero sono diminuiti del 37%. Nel complesso la catena conta 480 store in 59 Paesi fra Europe, Asia e Medio Oriente.

 

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