RICAVI +21% NEL PRIMO SEMESTRE

Axerve evolve a pure player per rafforzarsi in Italia e all'estero

Salto di qualità per Axerve, che evolve a pure player per rafforzare il proprio posizionamento sul mercato nazionale e a livello internazionale. Grazie all'autorizzazione da parte della Banca d'Italia a operare quale Istituto di Pagamento, può infatti coprire l'intera catena del valore dei servizi di pagamento - dalla piattaforma tecnologica ai servizi finanziari, fino alla gestione del rapporto con gli esercenti -, ponendosi come unico interlocutore dei merchant.

Un plus che si aggiunge alle competenze della realtà specializzata nell'accettazione dei pagamenti su tutti i canali, sia fisici che digitali, partner di oltre 100mila clienti attivi.

Alla base di questo percorso di sviluppo sono i risultati ottenuti nell'ultimo biennio. Nel 2020 sono stati oltre 100mila i clienti attivi di Axerve, con un transato superiore ai 17 miliardi di euro. Da gennaio a giugno scorsi i ricavi sono aumentati del 21% sull'analogo periodo del 2020, a sua volta in crescita rispetto al 2019.

«Il settore dei pagamenti digitali sta vivendo un momento di consolidamento, trasformazione ed effervescenza - commenta Alessandro Bocca (nella foto), ceo di Axerve -. Si tratta di un mercato molto competitivo, in cui essere un operatore altamente specializzato rappresenta un fattore chiave».

La licenza ottenuta da Banca d'Italia «ci consente, da un lato, una gestione diretta del pagamento lungo tutta la catena del valore - ribadisce Bocca -  e, dall'altro, abilita un'offerta sempre più completa e personalizzata, che permette ai nostri clienti di focalizzarsi sul proprio business, lasciando a noi la gestione delle complessità e la massimizzazione della conversion. Da abilitatori tecnologici diventiamo l'unico punto di riferimento su tutta la filiera dei pagamenti digitali».

Nel suo processo di internazionalizzazione Axerve prevede di sbarcare sul mercato britannico e nei principali Paesi dell'Ue entro metà 2022.

a.b.
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