vendite annuali in calo di quasi il 23%

Smcp: 2020 da dimenticare, ma nel secondo semestre la Cina rialza la testa

In attesa di vedere come sarà il nuovo piano strategico elaborato dal ceo Daniel Lalonde, il gruppo Smcp tira le somme di un 2020 fortemente impattato dalla pandemia (con ricavi pari a 873 milioni di euro, in calo del 22,9% dai precedenti 1,13 miliardi), in cui però ci sono stati anche spiragli di luce.

La realtà nella cui orbita gravitano i marchi Sandro, Claudie Pierlot, Maje e De Fursac ha infatti visto le vendite online decollare (+27,6%) e, nel secondo semestre, una ripresa in grande stile della Cina (+24,5%, con un incremento sull'anno del 3,4%), un mercato nel quale l'azienda non ha ancora espresso appieno le proprie potenzialità, soprattutto nelle fasce dei Millennial e dei giovanissimi.

Da notare, inoltre, che l'action plan scattato con l'emergenza Covid ha generato un risparmio sui costi di oltre 100 milioni di euro.

Restano tuttavia, a parte la scivolata dei ricavi, le note dolenti relative all'utile netto (-39,6%, a quota 43,7 milioni di euro), all'ebitda adjusted, sceso da 286,4 a 179,6 milioni (37,3%) e all'ebit adjusted, in caduta libera da 131,5 a 7 milioni di euro (-94,7%).

Nella foto da Instagram, un modello di Sandro

a.b.
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