RICAVI IN CRESCITA DEL 7% NEL Q3

Victoria’s Secret nel segno dell'ottimismo: exploit del titolo a Wall Street

Vendite in aumento del 7% nel terzo trimestre per Victoria’s Secret, salite da 1,3 a 1,4 miliardi di dollari e con il Nord America al +22%. Se si confronta la performance con l’analogo periodo del 2019 si evidenzia tuttavia un calo del 9%, anche a causa della chiusura di circa 260 directly operated store. A perimetri comparabili si parla di un +4%.

L’utile netto si è attestato a 75,2 milioni di dollari, ossia 0,81 dollari per azione: una cifra superiore alle precedenti stime, che oscillavano fra 0,60 e 0,70 dollari per azione. Va però detto che nel Q3 2020 l’utile netto si era attestato a 143,4 milioni di dollari, ossia 1,62 dollari per azione, mentre l’utile netto adjusted aveva totalizzato 72,6 milioni di dollari (0,82 dollari per azione).

Quanto all’utile operativo, ha sfiorato i 108 milioni di dollari, dai passati 127,4 milioni e dai 97,5 milioni su base adjusted dello scorso anno. Si assiste dunque a un incremento su base adjusted dell’11%.  

«Sono soddisfatto di questi risultati - commenta il ceo Martin Waters - che riflettono una crescita in tutte le nostre categorie principali di prodotto. Stiamo trasformando il brand, approfondendo la connessione con la clientela e apportando miglioramenti da punto di vista operativo. Teniamo sotto controllo la supply chain globale, rafforzando le sinergie con i nostri partner».

Per il quarto trimestre, con la holiday season a fare da traino, Waters prevede un fatturato da flat a in progress fino al +3% rispetto al Q4 2020, archiviato con 2,1 miliardi di dollari e utili per azione tra i 2,35 e i 2,65 dollari. Il fiscal year dovrebbe attestarsi tra 6,7 e 6,8 miliardi di dollari, +25%.

Un quadro che ha convinto Wall Street, al punto che ieri sera le azioni di Victoria's Secret sono balzate di quasi il 16% durante la seduta buying and selling after-hours.

Attualmente le proposte della label - che spaziano dall’underwear allo swimwear, abbracciando anche i profumi, la body care e l’athleisure - sono distribuite in quasi 1.400 monomarca internazionali. L’organico, di oltre 25mila persone, è costituito per la maggior parte da donne.

Il marchio, tradizionalmente associato a un’immagine sexy, ha dovuto negli ultimi due anni cambiare pelle, in un’ottica inclusiva e a sostegno dell’empowerment femminile: non a caso, una delle modelle su cui sta investendo di più è la plus size Ali Tate Cutler ed è stata recentemente avviata una collaborazione con la tennista Naomi Osaka.

Il tempo degli “angeli”, le top model protagoniste di un mega evento annuale, sembra molto lontano e la strategia a lungo termine elaborata dal management punta a trasformare Victoria’s Secret nel “leading advocate for women” a livello mondiale.

A cura della redazione
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