richieste misure immediatamente operative

Appello di Cna e altre associazioni alle istituzioni: «Garantite subito liquidità alle imprese»

Cna-Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola Media Impresa e altre associazioni (tra cui Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e la stessa Confindustria) hanno inviato una lettera alle istituzioni italiane, sottolineando che la crisi sanitaria sta continuando a incidere negativamente sulle attività di impresa.

Importante, secondo i firmatari, è che il Decreto legge in corso di definizione contenga misure di semplice applicazione, «che siano effettivamente efficaci e immediatamente operative, senza prevedere l’emanazione di una regolamentazione secondaria per la piena operatività».

Tra le richieste contenute nella missiva spicca la proroga delle cosiddette moratorie «e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche».

Dal lato dei finanziamenti garantiti, la prosecuzione della crisi «rende ineludibile una proroga delle misure del DL Liquidità, in coerenza con la proroga dal Temporary Framework. Inoltre è essenziale che la durata dei finanziamenti garantiti venga significativamente prolungata, mantenendo invariato il grado di copertura della garanzia pubblica, così da prevedere incentivi adeguati ad allungare i piani di rimborso».

La durata, secondo i firmatari, va portata ad almeno 10 anni, «ma va considerato che ci sono settori particolarmente colpiti, che hanno urgente necessità di interventi più incisivi, anche modificando le regole del Temporary Framework».

Le modalità di accesso al Fondo di Garanzia Pmi e alle garanzie Ismea non devono subire modifiche, «almeno fino al prossimo 31 dicembre» e andrebbero favorite le operazioni di rinegoziazione del debito, attraverso adeguati strumenti di garanzia offerti dal Fondo di garanzia Pmi, SaceIsmea.

Infine, «bisogna equiparare le condizioni di accesso alla Garanzia Italia a quelle previste per il Fondo di garanzia Pmi e ampliare la possibilità di accesso alle misure di sostegno alla liquidità anche alle aziende ammesse a piani di ristrutturazione in tempi pre-Covid, che si sono trovate in difficoltà a rispettare tali piani a seguito degli effetti della pandemia».
A cura della redazione
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