Riconfermato il target di 1 miliardo di ricavi

Showroomprivé: passo indietro in UK, Germania e Polonia

La francese Showroomprivé chiude con successo l’aumento di capitale ma fa retromarcia su Regno Unito, Germania e Polonia.

Come emerge da più fonti online, la realtà delle vendite di moda online, specializzata nelle flash sales, ha ribadito l’obiettivo di raggiungere il miliardo di euro di fatturato nel 2020 (da 655 milioni del 2017), grazie anche a un risparmio di costi fra gli 8 e i 10 milioni, che andrà ad aumentare l’ebitda.

Nei piani per migliorare i numeri della società, che nel 2017 ha evidenziato una perdita di 5,2 milioni di euro, ci sarebbe il taglio degli investimenti in Germania, Inghilterra e Polonia, dove non sarebbero state raggiunte le dimensioni critiche.

Di recente il gruppo quotato sull’Euronext ha concluso con successo un aumento di capitale da 39,5 milioni di euro. Nel documento “Note d’operation”, pubblicato in occasione dell’operazione, è stata annunciata una razionalizzazione geografica che darà priorità ai cinque Paesi dove Showroomprivé vanta il migliore posizionamento commerciale: si tratta dell’Italia, della Spagna, del Belgio e del Portogallo.

Parte dell’aumento di capitale (circa 20-25 milioni di euro) servirà a completare l’acquisizione del 40% di Beautéprivée, non ancora in possesso di Showroomprivé.

Per la parte restante, circa 5 milioni saranno impiegati per internalizzare parzialmente la logistica e quindi migliorare l’ebitda di circa 4 milioni di euro entro il 2020, mentre il resto della somma raccolta aumenterà la flessibilità finanziaria del gruppo.

Con l’aumento di capitale i fondatori e co-ceo David Dayan e Thierry Petit (da destra, nella foto) sono arrivati a detenere rispettivamente il 15,53% e l’8,87% del capitale dell’operatore del fashion e-commerce. Il secondo maggiore azionista è Carrefour, con il 20,52% delle quote.

Attualmente il gruppo capitalizza circa 133 milioni di euro in Borsa ed è scambiato sopra i 2,6 euro per azione, ben lontano di massimi sopra i 25 euro del 2017, ma anche dal prezzo di collocamento (nell’ottobre 2015) di 19,50 euro.  

e.f.
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