Rilanci

Borsalino: Haeres Equita vince l'asta

Haeres Equita, unico offerente all'asta per Borsalino (dichiarata fallita in dicembre), si aggiudica l'azienda di Spinetta (Al) per 6,4 milioni di euro.

Nel perimetro, oltre allo storico stabilimento, ci sono i macchinari e le attrezzature, i contratti di lavoro e i diritti delle boutique di vendita al dettaglio. L'assegnazione è provvisoria, ai sensi della legge fallimentare, e sarà definitiva dal 22 luglio, se nel frattempo non arriveranno eventuali rilanci.  

Haeres Equita Srl, controllata al 100% in Italia da B Collective, è già proprietaria del marchio Borsalino (rilevato nel luglio 2017, per 18 milioni di euro, da Mediocredito, che l'aveva in pegno per crediti vantati) e gestisce le attività di Borsalino Giuseppe & Fratello dal dicembre 2015, nel tentativo di rilanciare il business dopo il coinvolgimento del cappellificio nel crac del suo maggiore azionista, l'astigiano Mauro Marenco.

Sotto la sua gestione, fra il 2015 e il 2017, il fatturato di Borsalino è salito da 15,5 a 17,5 milioni, mentre il margine operativo lordo è passato da 1,1 a 3 milioni.

Come ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milano Philippe Camperio, executive chairman di B Collective e Haeres Equita (a destra nella foto, con Edouard Burrus, vicepresidente di Haeres Equita), il piano di rilancio prevede che sia quintuplicata la produzione in cinque anni.

Tra i mercati di maggiore interesse ci sono il Giappone - il secondo mercato più importante per il marchio, dove è in fase di definizione una joint venture - e gli Stati Uniti (secondo maggiore mercato estero), che prossimamente potrebbero essere interessati da un'apertura, a New York.

La Cina è, invece, un'area ancora tutta da esplorare, dove i consumatori non sono soliti indossare il cappello. Per attrarre la loro attenzione si intende far leva sulle proposte più fashion oriented.

In generale, c'è la volontà di dare un'immagine più contemporary del marchio, fondato nel 1857, pur preservando lo stretto legame con la tradizione. Operazione che sarà supportata da nuove collaborazioni con altre label, guest designer e artisti oltre che dalle strategie digital.

Non è escluso lo sviluppo di brand extension e si sa di certo che il segmento donna, oggi pari al 30% del business, sarà potenziato con l'obietivo di arrivare a un equilibrio con l'uomo.

Sul fronte distributivo, la rete retail dovrebbe espandersi al ritmo di un opening l'anno mentre l'e-commerce, che oggi è gestito con un partner e ha un peso ancora scarso sulle vendite totali, sarà totalmente in house con il rinnovo del sito, al debutto fra settembre e ottobre.

Nei piani di Haeres Equita (in capo a un pool di investitori italiani ed esteri, guidati da Camperio) ci sono nuove assunzioni nella produzione, nel marketing e nella comunicazione.

e.f.
stats