"Rimpatrio" positivo per il big dell'e-commerce

JD.com: +4% nella prima seduta alla Borsa di Hong Kong

Con un prezzo iniziale di 226 dollari di Hong Kong, il colosso cinese dell'e-commerce JD.com chiude la sua prima seduta alla Borsa di Hong Kong (nella foto, la cerimonia di apertura) in rialzo del 3,54% a 234 dollari di Hong Kong. All'avvio degli scambi è arrivato a registrare un incremento di oltre cinque punti percentuali.

Un segnale positivo dalla piazza finanziaria cinese, nella stessa giornata in cui la piattaforma online da 360 milioni di consumatori attivi lancia la 17esima edizione del suo più importante shopping festival, che ogni anno è in agenda il 18 giugno.

La capitalizzazione dell'azienda a Hong Kong risulta di oltre 93 miliardi di dollari Usa, dai 91,7 miliardi di dollari risultanti dagli scambi di ieri sul Nasdaq, il listino americano dove JD.com è quotata dal 2014.

Alcuni vedono questo secondo listing - un'offerta al pubblico di 133 milioni di azioni, per una raccolta di quasi 4 miliardi di dollari Usa - come un "rimpatrio" innescato dalle perduranti tensioni fa Stati Uniti e Cina. In più al Congresso Usa si starebbe facendo strada un atto legislativo che aumenta i controlli sulle imprese straniere e rende quindi più difficili le Ipo a Wall Street. Al contrario, l'ex colonia britannica ha avviato delle riforme per attrarre le società tecnologiche.

JD.com fa sapere che con il capitale raccolto dall'offerta globale intende investire in tecnologie per la supply chain, che porteranno a migliorare ulteriormente la customer experience e l'efficienza operativa. Le tecnologie "supply chain based" saranno applicate a segmenti chiave inclusi il retail, la logistica e il customer engagement.

e.f.
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