rischio chiusura

Per Coin Venezia l'ultima chance è il tribunale. H&M nuovo inquilino?

Il negozio storico di Coin, inaugurato vicino a Rialto nel 1947, è al centro della battaglia tra la Coin srl e la società Drizzly di Paola Coin, che chiede un aumento della locazione del 500%. All'orizzonte si profila la chiusura del department store. L'ultima speranza è nella decisione del Tribunale, che si pronuncia domani, 20 marzo. Ma intanto sono partite le lettere di licenziamento del personale. Forse in arrivo la catena svedese H&M.

 

In prossimità della scadenza del contratto di affitto (il 28 febbraio), Drizzly - società in capo a Paola Coin membro della famiglia uscita dal gruppo, in parte nel 2005 e poi con il resto delle azioni nel 2011 - ha chiesto un aumento del canone del 500%, ossia da 650mila euro all'anno a circa 3 milioni e mezzo.

 

Ritenuta insufficiente la controproposta di Coin (un aumento del 350%), Drizzly ha depositato l'udienza di sfratto con data ultima metà di aprile. Come riferisce il Corriere della Sera, secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe già un precontratto di affitto con la svedese H&M.

 

Ora la speranza per i dipendenti, circa 94, è legata alla decisione del Tribunale del lavoro: il gruppo, infatti, ha presentato richiesta di proroga di occupazione dell'immobile per sei o 12 mesi, nel corso dei quali si spera di dirimere la controversia tra le parti. Ma intanto sono partite le lettere di licenziamento.

 

Oggi, 19 marzo, i dipendenti del negozio hanno deciso di occupare il punto vendita, che fa parte dell'insegna Excelsior, in segno di protesta: timbreranno il cartellino ma non prenderanno servizio. Domani, in programma un sit-in davanti al tribunale.

 

Lo scorso 1 marzo il fondo Bc Partners ha ceduto la l’intero capitale sociale di Coin Srl a Centenary Spa, newco gestita dal management team di Coin e da altri investitori. Deus ex machina dell'operazione, Stefano Beraldo, vice presidente di Gruppo Coin e ceo di Ovs.

 

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