«Riscontri eccezionali con Tisci»

Burberry: meno vendite ma +36% l’utile operativo

Nel bilancio di metà esercizio Burberry riduce i costi operativi e registra un incremento del 36% dell’ebit, a 173 milioni di sterline (circa 200 milioni di euro).

Nei sei mesi terminati il 30 settembre l’utile per azione adjusted è passato da 32,3 a 32,9 pence. I ricavi sono invece scesi del 3% a 1,22 miliardi di sterline. A periodi comparabili le vendite retail sono aumentate del 3%, sostenute da una crescita intorno al 5% in Asia-Pacifico e nelle Americhe, mentre in Emeia il gruppo è rimasto stabile.

Il wholesale ha registrato un incremento dei ricavi del 10%. Una performance che non tiene conto del beauty, passato in licenza a Coty, che va ad alimentare la voce licenze (+142% a 13 milioni di sterline).

Sotto la guida del ceo Marco Gobbetti, nominato nel 2017, il gruppo britannico conferma le stime di un fiscal year a ricavi e operting margin stabili. Confermato anche un risparmio di costi di 100 milioni di sterline.

Nel presentare i conti del semestre Gobbetti ha dichiarato: «Siamo eccitati dai primi risultati dell’avvio della trasformazione e del riposizionamento del marchio Burberry. I primi riscontri arrivati da influencer, stampa, buyer e consumatori dopo il debutto della collezione Kingdom di Riccardo Tisci sono stati eccezionali». Il manager ha inoltre ricordato che il brand è solo all’inizio (nella foto, lo show di settembre di Tisci, per l’estate 2019).   

e.f.
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